23 Gennaio 2026
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TRUFFA A UN ANZIANO SVENTATA DAI CARABINIERI IN SARDEGNA: DUE ARRESTI

Osilo (Sassari). I militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza con il supporto di personale della Compagnia di Sassari hanno arresto due uomini con l’accusa di aver truffato con la tecnica del “finto carabiniere e del sedicente avvocato” un 80enne di Osilo.  I due, uno dei quali già noto alle Forze dell’Ordine, erano sbarcati al porto di Olbia pochi giorni prima, il 17 novembre. La vittima è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per avvocato. Utilizzando il classico e infame modus operandi, il sedicente legale ha intimato all’anziano il versamento urgente di una cauzione di 14.000 euro in contanti o preziosi. Il pretesto era la necessità di liberare la figlia, che sarebbe stata trattenuta in arresto presso una caserma dei Carabinieri di Sassari, in quanto accusata di aver causato un incidente stradale con gravi conseguenze per la persona investita. L’anziano è stato trattenuto al telefono dal presunto truffatore, che cercava così di ottenere l’indirizzo di casa per permettere a un complice di raggiungerlo rapidamente. In preda al panico, la vittima ha infine consegnato al complice 5.000 euro in contanti e numerosi monili in oro. Gli immediati accertamenti avviati dai Carabinieri della Compagnia di Ghilarza, supportati dai militari della Compagnia di Sassari, hanno portato all’individuazione dell’autovettura dei malviventi parcheggiata in una via del centro cittadino. Un lungo servizio di osservazione, protrattosi per oltre cinque ore, ha consentito di localizzare la struttura ricettiva dove alloggiavano i due, uno dei quali è risultato in possesso di documenti d’identità irregolari.  A seguito dell’irruzione, i militari sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva: la busta con i 5.000 euro in contanti era stata nascosta in un armadio, mentre i numerosi monili in oro, corrispondenti a quelli di proprietà dell’anziano, erano occultati all’interno delle intercapedini della cornice di un quadro. I due sono stati arrestati e tradotti nel carcere di Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione risolta rappresenta il terzo recente successo del Comando Provinciale di Oristano, che segue di poco i tre arresti avvenuti al Porto di Cagliari per estorsioni consumate a Baratili San Pietro e Uras e per un tentativo a Collinas. La Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Sardegna esprime il proprio unanime plauso per la brillante e tempestiva operazione. La professionalità, l’acume investigativo e la dedizione dimostrata dai militari della Compagnia di Ghilarza e di Sassari sono stati determinanti per sventare il raggiro e recuperare il maltolto.  Il SIM Carabinieri Sardegna ribadisce l’importanza di tali interventi nella tutela delle fasce più deboli della popolazione e auspica che la catena gerarchica valuti l’assegnazione di adeguati riconoscimenti premiali ai militari che, con grande efficacia e senso del dovere, hanno condotto le indagini e assicurato alla giustizia i responsabili.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE SARDEGNA

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