13 Febbraio 2026
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Truffa del falso carabiniere a due anziane, arrestato 18enne

Sant’Agata Li Battiati (CT). La Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri di Catania apprende con orgoglio che nella mattinata del 21 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Sant’Agata Li Battiati, hanno arrestato un “baby” truffatore di anziani  in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale per i minorenni di Catania per il reato di truffa commessa da un catanese di 18 anni, che era ancora minorenne al momento del compimento dei fatti contestatigli. Vittime di turno una 75enne di Sant’Agata Li Battiati ed una 83enne di Tremestieri Etneo, prese di mira con l’ormai nota truffa del cosiddetto “finto Carabiniere”. In particolare, in data 8 luglio 2025, la 75enne riceveva la telefonata di un fantomatico “Maresciallo dei Carabinieri” il quale, appreso dalla donna che si trovava con il marito, le richiedeva di poter parlare con il coniuge.  Così il finto maresciallo, immediatamente dopo, contattava telefonicamente l’anziano al solo fine di tenerlo “occupato” e, contemporaneamente, un complice chiamando all’utenza fissa, terrorizzava la donna dicendole che suo figlio si era reso responsabile di un grave incidente e che, per evitare l’arresto del ragazzo, era necessario versare una cauzione in denaro o gioielli. L’anziana senza indugio apriva la cassaforte ed elencava al truffatore tutti i suoi preziosi, per un valore complessivo di circa 50 mila euro che poi consegnava al complice presentatosi puntualmente a casa. Appresa notizia del reato, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Sant’Agata Li Battiati attivavano immediatamente le indagini scoprendo così che nel frattempo a Tremestieri Etneo era stata appena compiuta un’analoga truffa ai danni di un’altra anziana 83enne a cui erano stati sottratti 3500 euro. Ricostruendo i fatti in maniera certosina e analizzando i filmati di una moltitudine di impianti di videosorveglianza, i carabinieri riuscivano a individuare  il cosiddetto “incaricato”, identificato nel 18enne destinatario della misura cautelare. Da qui il provvedimento, l’arresto e il collocamento in comunità.  In merito agli eventi descritti, il Segretario Provinciale Generale del Sindacato Italiano Militare Carabinieri, Gianpiero Tosto, ha dichiarato: «Desidero esprimere, a nome di tutta la Segreteria Provinciale, un riconoscimento per la complessa attività di indagine che è stata svolta, rivolta ad assicurare alla Giustizia l’autore di un reato commesso in danno di soggetti fragili. Queste circostanze rappresentano l’ennesimo segnale della presenza vigile, rassicurante e profondamente consolidata nel territorio propria del Comando della Stazione Carabinieri, presidio imprescindibile di sicurezza, sempre pronto ad intervenire nel momento del bisogno ed a tutela dei Cittadini di ogni età. È fondamentale che attività di indagine come queste siano riconosciute e valorizzate, come testimonianza del ruolo che i nostri militari svolgono quotidianamente per la sicurezza e la tutela della popolazione in tutto il territorio italiano».

SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE CATANIA

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