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Ancona: consegnata la Medaglia Mauriziana a otto sottufficiali dell’Arma. Il SIM Carabinieri Marche al fianco dei militari nei dieci lustri di carriera
Ancona. Questa mattina, nella Caserma “Giovanni Burocchi”, sede della Legione Carabinieri “Marche”, si è svolta la cerimonia di consegna della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare a otto sottufficiali dell’Arma. Le onorificenze sono state conferite dal Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, alla presenza del Comandante della Legione “Marche”, Generale di Divisione Nicola Conforti, e del Presidente dell’Associazione “Nastro Verde” per le regioni Marche e Umbria, Generale di Brigata in quiescenza Giuseppe Pasculli. I militari insigniti in questa solenne occasione sono il Luogotenente Carica Speciale Corrado Badini, il Luogotenente Carica Speciale Paolo Bellisario, il Luogotenente Carica Speciale Donato Carrieri, il Luogotenente Carica Speciale Domenico Princigalli, il Luogotenente Carica Speciale Gianluca Tallarini, il Luogotenente Carica Speciale Roberto Vinchi, il Luogotenente Carlo Laera e il Maresciallo Ordinario Andrea Felicetti. La Medaglia Mauriziana nasce con le Regie Patenti del 19 luglio 1839 per volontà di Re Carlo Alberto di Savoia con l’intento di premiare gli ufficiali rimasti a lungo sotto le armi, un riconoscimento che trae ispirazione dall’antico Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro ed ereditandone l’effigie di San Maurizio a cavallo, pur restando da esso formalmente distinto. Con l’avvento della Repubblica, la Legge 203 del 1954 e la successiva Legge 1327 del 1956 ne hanno ridefinito i contorni: sganciata dall’Ordine dinastico, l’onorificenza — ribattezzata “Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare” — è stata estesa anche ai sottufficiali e conferita con Decreto del Presidente della Repubblica a chi abbia maturato cinquant’anni di carriera. Tale computo non coincide con la semplice anzianità anagrafica, ma valorizza gli incarichi di comando, l’impiego nei reparti operativi e le missioni internazionali. Dietro la formula dei dieci lustri si racchiude la sostanza di una carriera intera e non solo la sua durata temporale. Il nastro verde che dà il nome alla medaglia e all’associazione nazionale dei decorati richiama la croce dell’antico Ordine di San Lazzaro; a questo legame ha dato volto la presenza del Generale Pasculli, guida dell’associazione a cui i neo-decorati potranno ora aderire. Otto carriere che racchiudono turni notturni, trasferimenti e anni di servizio nelle stazioni periferiche. È proprio in questa continuità silenziosa, fatta di presenza quotidiana sul territorio, che il SIM Carabinieri Marche riconosce il valore autentico dell’Arma e a cui riserva la propria vicinanza sindacale ben prima del conferimento della medaglia. Al servizio di chi serve, il Sindacato continua a rappresentare con dedizione chi indossa l’uniforme, dall’inizio del percorso professionale fino al traguardo dei dieci lustri.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE MARCHE
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