Scontri Askatasuna: la ferma condanna del SIM Carabinieri Torino contro la violenza ideologica.
Torino. Il SIM Carabinieri di Torino esprime la più ferma e indignata condanna per i gravissimi scontri avvenuti ieri 31 gennaio nel corso della manifestazione legata ad Askatasuna, che hanno trasformato il centro della città in un teatro di violenza deliberata e organizzata. Ancora una volta, dietro la parvenza di una manifestazione politica, gruppi violenti e facinorosi hanno scelto lo scontro, aggredendo le Forze dell’Ordine con lanci di oggetti pericolosi e petardi, atti vandalici e azioni violente che nulla hanno a che vedere con il diritto costituzionale di manifestare. Il Segretario Generale di Torino del SIM Carabinieri, Massimiliano USAI ha dichiarato che questi facinorosi non sono manifestanti: sono delinquenti che cercano lo scontro come fine ideologico, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, danneggiando parti della città e vetture di poveri residenti ormai esasperati da questi episodi e questi delinquenti. Diverse decine di feriti sono stati registrati tra le forze dell’ordine, ragazzi che avrebbero meritato per l’impegno profuso di tornare a casa incolumi dalle loro famiglie. I Carabinieri impiegati nel servizio di ordine pubblico hanno agito con professionalità, equilibrio e senso del dovere, nonostante un contesto estremamente pericoloso e ostile. A loro va la totale e incondizionata solidarietà del SIM Carabinieri di Torino, che non accetterà mai che uomini e donne in divisa vengano trasformati nel bersaglio di una violenza ideologica irresponsabile, ne di una parte politica silente se non avversa.È ormai evidente che esiste un problema di tolleranza verso realtà che sistematicamente degenerano in violenza e che continuare a minimizzare o giustificare tali episodi significa tradire lo Stato di diritto e lasciare soli gli operatori della sicurezza. Il SIM Carabinieri chiede: il pieno sostegno istituzionale alle Forze dell’Ordine impiegate nei servizi di ordine pubblico, l’individuazione e la punizione dei responsabili delle violenze e una riflessione seria e non ideologica su chi sfrutta le piazze per alimentare tensioni e caos. Difendere chi indossa una divisa non è una posizione politica: è una questione di civiltà democratica. Torino non merita di essere ostaggio di chi usa la violenza come linguaggio.
SIM Carabinieri – Segreteria Provinciale di Torino


