13 Febbraio 2026
Comunicati RegionaliNewsSIM Piemonte e Valle d'Aosta

Scontri Askatasuna: la ferma condanna del SIM Carabinieri Torino contro la violenza ideologica.

Torino. Il SIM Carabinieri di Torino esprime la più ferma e indignata condanna per i gravissimi scontri avvenuti ieri 31 gennaio nel corso della manifestazione legata ad Askatasuna, che hanno trasformato il centro della città in un teatro di violenza deliberata e organizzata. Ancora una volta, dietro la parvenza di una manifestazione politica, gruppi violenti e facinorosi hanno scelto lo scontro, aggredendo le Forze dell’Ordine con lanci di oggetti pericolosi e petardi, atti vandalici e azioni violente che nulla hanno a che vedere con il diritto costituzionale di manifestare. Il Segretario Generale di Torino del SIM Carabinieri, Massimiliano USAI ha dichiarato che questi facinorosi non sono manifestanti: sono delinquenti che cercano lo scontro come fine ideologico, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, danneggiando parti della città e vetture di poveri residenti ormai esasperati da questi episodi e questi delinquenti. Diverse decine di feriti sono stati registrati tra le forze dell’ordine, ragazzi che avrebbero meritato per l’impegno profuso di tornare a casa incolumi dalle loro famiglie. I Carabinieri impiegati nel servizio di ordine pubblico hanno agito con professionalità, equilibrio e senso del dovere, nonostante un contesto estremamente pericoloso e ostile. A loro va la totale e incondizionata solidarietà del SIM Carabinieri di Torino, che non accetterà mai che uomini e donne in divisa vengano trasformati nel bersaglio di una violenza ideologica irresponsabile, ne di una parte politica silente se non avversa.
È ormai evidente che esiste un problema di tolleranza verso realtà che sistematicamente degenerano in violenza e che continuare a minimizzare o giustificare tali episodi significa tradire lo Stato di diritto e lasciare soli gli operatori della sicurezza. Il SIM Carabinieri chiede: il pieno sostegno istituzionale alle Forze dell’Ordine impiegate nei servizi di ordine pubblico, l’individuazione e la punizione dei responsabili delle violenze e una riflessione seria e non ideologica su chi sfrutta le piazze per alimentare tensioni e caos. Difendere chi indossa una divisa non è una posizione politica: è una questione di civiltà democratica. Torino non merita di essere ostaggio di chi usa la violenza come linguaggio.
SIM Carabinieri – Segreteria Provinciale di Torino

Rispondi