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Treviglio (BG). In una brillante operazione di contrasto al narcotraffico e alla detenzione illegale di armi, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Crema, supportati dai colleghi della Compagnia di Treviglio, hanno tratto in arresto un ventenne residente nella bergamasca, già noto alle forze dell’ordine. L’intervento scaturisce da una meticolosa attività investigativa originata lo scorso 11 dicembre lungo la SP 415 Paullese, quando i militari intercettarono un’auto a noleggio con due persone a bordo; in quell’occasione, mentre il passeggero venne bloccato con oltre due chili di hashish, il conducente riuscì a dileguarsi nei campi. Le indagini successive hanno permesso di identificare il fuggitivo proprio nel giovane oggi arrestato. Durante la perquisizione effettuata presso la sua abitazione di Treviglio, i militari hanno rinvenuto in camera da letto una pistola calibro 22 con matricola abrasa e caricatore inserito, oltre a 36 proiettili dello stesso calibro. L’ispezione dei locali domestici ha portato al sequestro di quasi un chilogrammo di cocaina, circa due chilogrammi di hashish, materiale per il confezionamento sottovuoto e la somma in contanti di ben 82.000 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. La scoperta più rilevante è avvenuta tuttavia nella cantina dell’uomo, dove erano stoccati altri 188 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti da cento grammi, portando il peso complessivo dello stupefacente sequestrato a circa 190 chili. Il giovane è stato trasferito presso il carcere di Bergamo, dove il GIP ha già convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere. Per la segreteria regionale del SIM Carabinieri Lombardia l’esito di questa operazione non rappresenta soltanto un eccezionale successo investigativo, ma evidenzia in modo inequivocabile la dedizione e l’efficacia dei colleghi della Compagnia di Crema e di Treviglio. Gestire un sequestro di tale portata, che sottrae al mercato del narcotraffico un ingente quantitativo di sostanze e un’arma clandestina, conferma quanto sia fondamentale il presidio costante del territorio, anche a fronte di contesti operativi rischiosi. Come sindacato, osserviamo con orgoglio la professionalità dimostrata nel chiudere il cerchio attorno a un soggetto che era riuscito inizialmente a sottrarsi alla cattura, segno che la perseveranza dei militari dell’Arma non viene mai meno. Resta tuttavia alta la preoccupazione per la giovane età degli attori coinvolti e per la disponibilità di armi da fuoco, fattori che rendono il lavoro quotidiano su strada sempre più complesso. Il nostro plauso va a tutti gli operatori intervenuti, i quali continuano a garantire sicurezza ai cittadini con silenziosa e straordinaria competenza, pur operando spesso sotto una pressione costante.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE LOMBARDIA
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