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Accoltellamento a Porto San Giorgio: il NORM interviene con efficacia, ma i superiori pensano alle sanzioni disciplinari
Porta Sam Giorgio (FM). Non si era ancora spenta l’eco della firma in Prefettura del provvedimento per le “zone di vigilanza rafforzata” che, nella notte sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, si è registrato un grave episodio di sangue. Una brutale lite tra giovani è sfociata nell’accoltellamento di un ragazzo, sfiorando la tragedia. Sul posto sono intervenute tempestivamente tre pattuglie dell’Aliquota Radiomobile (NORM) della Compagnia di Fermo, mettendo in sicurezza l’area e gestendo con prontezza ed efficacia l’emergenza. Ai colleghi del NORM di Fermo vanno i nostri più sinceri complimenti per la professionalità dimostrata in un momento critico. Questo episodio dimostra chiaramente che le scartoffie burocratiche non fermano i criminali e che la sicurezza reale del territorio ricade unicamente sulle spalle delle pattuglie operativamente sul campo. Tuttavia, registriamo con profondo rammarico come, mentre i militari affrontano la criminalità di strada mettendo a rischio la propria incolumità, la scala gerarchica trovi il tempo e le risorse per accanirsi burocraticamente contro un Comandante di Stazione a un passo dalla pensione. La sua presunta “colpa” è stata quella di aver predisposto un servizio straordinario per garantire l’ordine pubblico durante il periodo elettorale — impiegando militari che avevano già lavorato la mattina — contestato unicamente per il presunto mancato rispetto di rigidi cavilli amministrativi. il SIM Carabinieri Marche denuncia inoltre un anacronismo del sistema disciplinare, in cui l’Ufficiale procedente ricopre contemporaneamente il ruolo di accusatore e di giudicante, in palese contrasto con i principi fondamentali del diritto. Con quale serenità e spirito i colleghi potranno continuare ad affrontare le emergenze reali di strada se questo è il trattamento riservato a chi dedica la vita all’Istituzione? Come SIM Carabinieri Sezione Regionale Marche ricorreremo al TAR per ripristinare la giustizia, ed esortiamo i vertici a concentrare sforzi e risorse sul supporto ai reparti operativi e sulla lotta alla criminalità, anziché sulla burocrazia punitiva.
SIM Carabinieri Segreteria Regionale Marche
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