Camorra: tentato atto intimidatorio a Caserma dell’Arma, disarticolato sodalizio legato al Clan Gagliardi
Mondragone (CE) – Nelle prime ore di questa mattina, 11 febbraio 2026, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), nei confronti di 21 indagati. Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: associazione di stampo camorristico, estorsione, incendio, detenzione di armi e traffico di stupefacenti. L’operazione disarticola un sodalizio criminale emergente, erede dello storico clan La Torre e legato alla galassia dei “Casalesi”. Le indagini, avviate nel settembre 2023, hanno delineato una struttura criminale feroce, capace di gestire il racket delle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori locali attraverso aggressioni fisiche e roghi dolosi. Il “core business” del gruppo era però il traffico di stupefacenti: l’organizzazione aveva messo in piedi un vero e proprio servizio “delivery”, con una flotta di scooter che consegnava cocaina, crack e hashish a domicilio in tutto il litorale domizio. L’aspetto più allarmante emerso dall’inchiesta riguarda la programmazione di un attentato contro la Caserma dei Carabinieri. Alcuni aspiranti affiliati, per dimostrare la propria “fedeltà” al clan e ottenere il definitivo ingresso nell’organizzazione, avevano pianificato di esplodere colpi d’arma da fuoco contro la sede del Reparto Territoriale. L’atto intimidatorio è stato scongiurato solo grazie all’eccellente dispositivo di difesa e prevenzione messo in campo dall’Arma, che ha monitorato e neutralizzato ogni movimento sospetto. In merito alla brillante operazione odierna, la Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Campania esprime il più profondo orgoglio e il plauso incondizionato ai colleghi del Reparto Territoriale di Mondragone e della DDA di Napoli per lo straordinario risultato conseguito. Disarticolare un clan di tale caratura non è solo un successo investigativo, ma un atto di liberazione per un territorio troppo a lungo vessato. Il SIM Carabinieri Campania resta tuttavia profondamente colpito dall’inquietante dettaglio emerso dalle indagini: l’idea che dei giovani potessero considerare l’attacco a una Caserma come un ‘rito di passaggio’ per entrare nella criminalità organizzata. Questo dimostra quanto l’Arma rappresenti, ancora oggi, il baluardo di legalità più temuto da chi vuole imporre il terrore. I Carabinieri di Mondragone non si sono lasciati intimidire, hanno risposto con la forza del diritto e della professionalità, proteggendo non solo se stessi, ma l’intera comunità. Per il SIM Carabinieri oggi la Campania è più sicura grazie a uomini e donne che, nonostante i rischi altissimi, continuano a servire lo Stato con dignità e coraggio infinito.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE CAMPANIA

