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Cologna Veneta, Carabinieri aggrediti dopo un inseguimento. SIM Carabinieri: «Hanno fatto il loro dovere fino in fondo, anche feriti»
Cologna Veneta (VR) – Durante un controllo di routine lungo le strade della Bassa veronese per la sicurezza della viabilità, un’auto non si è fermata all’alt. È scattato così un inseguimento di diversi chilometri, terminato ad Asigliano, nel Vicentino, con un’improvvisa e violenta aggressione ai danni dei due carabinieri in servizio. Una militare è stata colpita ripetutamente al volto, mentre il collega è stato aggredito con una ferocia tale da far contestare all’autore dell’attacco l’accusa di tentato omicidio. Eppure, anche feriti, quei due carabinieri non hanno smesso di fare il loro dovere. Hanno lanciato l’allarme, permettendo ai colleghi di intervenire in pochi minuti e di avviare una ricerca durata ore, conclusa con la cattura dell’aggressore in un casolare di Orgiano. Il fermo è stato convalidato dal giudice, e ora la vicenda seguirà il suo corso nelle sedi giudiziarie, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. A esprimere la vicinanza del sindacato è Antonio Grande, Consigliere Nazionale di SIM Carabinieri: «Ai due colleghi va il nostro abbraccio e l’augurio di una pronta guarigione. Quello che è accaduto a Cologna Veneta (VR) ci ricorda che dietro ogni posto di controllo ci sono donne e uomini che ogni notte mettono in gioco la propria incolumità senza sapere chi si troveranno davanti. Il loro comportamento, lucido e coraggioso anche nel momento del dolore, è motivo di orgoglio per l’intera Arma». Grande sottolinea come episodi di questo tipo non possano essere archiviati come semplice cronaca: «Le aggressioni al personale in servizio non devono mai diventare un’abitudine. Chi indossa la divisa ha diritto di sentirsi tutelato e sostenuto, e su questo continueremo a mantenere alta l’attenzione, perché la sicurezza dei cittadini passa anche dalla serenità di chi la garantisce». Parole a cui si unisce Nico Bernabei, Segretario Provinciale di SIM Carabinieri Verona: «Conosciamo bene il lavoro che i colleghi della provincia svolgono ogni notte, spesso lontano dai riflettori e in territori vasti da presidiare. Quanto accaduto ha colpito tutti noi, ma ci ha anche mostrato ancora una volta la professionalità e lo spirito di squadra dei carabinieri veronesi: nessuno è rimasto solo, e l’aggressore è stato rintracciato grazie alla determinazione di tutti. Ai due colleghi diciamo semplicemente grazie, e che li aspettiamo presto di nuovo in servizio». SIM Carabinieri resterà accanto ai due colleghi e alle loro famiglie in questa fase, con la stessa presenza che ogni giorno i carabinieri garantiscono ai cittadini.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE VERONA E
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