23 Luglio 2024
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Ludopatia: l’azzardo non è un gioco, vinci solo quando smetti!


Che cos’è il disturbo da gioco d’azzardo?

Come definito dal DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders) il gioco d’azzardo patologico consiste in un “comportamento problematico persistente ricorrente legato al gioco d’azzardo. Questo porta a disagio o compromissione del funzionamento individuale clinicamente significativi”. Nella quinta versione del DSM, il gioco d’azzardo patologico è stato riconosciuto come dipendenza comportamentale cambiando denominazione in “disturbo da gioco d’azzardo”. In Italia, solo nel 2021 il quantitativo di denaro giocato è cresciuto del 21%, a fronte dei 111 miliardi di euro scommessi l’anno precedente, stima favorita dall’avvento del Covid-19.

Quali sono i campanelli d’allarme?

Per diagnosticare tale disturbo devono essere presenti almeno quattro tra i seguenti sintomi:

  • Crescente coinvolgimento nel gioco;
  • Aumento progressivo delle somme di denaro giocate;
  • Irrequietezza e irritabilità nel tentativo di smettere;
  • Fuga e conforto nel gioco come risposta ai problemi;
  • Continuare a giocare per recuperare le perdite;
  • Azioni illegali per procurarsi il denaro da giocare;
  • Trascurare le relazioni e/o la vita lavorativa in favore del gioco;
  • Richiesta di prestiti di denaro per continuare a giocare;
  • Impossibilità di controllare la propria attività di gioco.

Quali sono le conseguenze di questo disturbo?

Episodi depressivi maggiori, disturbi d’ansia e abuso di sostanze sono solo alcune delle conseguenze del gioco d’azzardo patologico. I soggetti possono presentare alti livelli di colpa e vergogna, comportamenti ingannevoli, maggiore impulsività e deficit decisionale. Inoltre, il disturbo da gioco d’azzardo può compromettere la produttività lavorativa e le relazioni interpersonali del soggetto. La ludopatia può portare a conflitti, separazioni e divorzi, distruggendo intere famiglie. Risulta sempre più frequente un profondo abbandono dei compiti familiari a beneficio del gioco d’azzardo, lasciando spesso la figura del ludopatico da sola, senza soldi e senza famiglia. Proprio per questi motivi non bisogna abbandonare i soggetti che si rifugiano nel gioco, fornendo loro un supporto psicologico laddove emergano campanelli d’allarme. Gli obiettivi della terapia e dei professionisti del settore sono quelli di riavvicinare il paziente alla propria rete sociale significativa e di stimolarlo a ricercare altri interessi che possono portare gratificazione, potenziare le abilità sociali e aumentare la regolazione emotiva.

EVENTO WEBINAR SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

Il 4 ottobre 2023 alle 18:30 si terrà un webinar online sul gioco d’azzardo patologico dal titolo “Ludopatia: l’azzardo non è un gioco, vinci solo quando smetti”.
L’evento è a cura della Dottoressa Laura Seragusa, Maggiore dell’Arma dei Carabinieri e Capo del Dipartimento Salute e Benessere del SIM Carabinieri e dei tirocinanti del dipartimento: Dott. Antonio Romio, Dott. Matteo Fiore, Dott.ssa Ilaria Picano, Dott.ssa Chiara Miceli.

Per prenotarsi all’evento basta aprire il link di seguito ed inserire la propria mail: https://forms.gle/y3aMazvHkp3PNCWm8

 

 

 

SIM CARABINIERI           
Dipartimento salute e benessere
Responsabile Dott.ssa Laura Seragusa
Antonio Romio – Matteo Fiore – Ilaria Picano – Chiara Miceli

#maipiùsoli

LUDOPATIA 04.10.23

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