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MORTE DI SANGARÉ A MONTESE: DAL RITROVAMENTO DEL 2 AGOSTO ALL’ARRESTO DELLA MOGLIE. SIM CARABINIERI: PLAUSO AL NUCLEO INVESTIGATIVO DI MODENA
Modena. Lo scorso 2 agosto, all’interno della propria abitazione di Montese, veniva rinvenuto senza vita Daouda Sangaré, 31 anni, con una ferita da arma da taglio all’addome. Da quel momento prendeva avvio una complessa e delicata attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Modena, con il supporto del RIS di Parma e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Modena. Escussioni di persone informate sui fatti, intercettazioni telefoniche e ambientali, sopralluoghi e accertamenti tecnico-scientifici consentivano agli investigatori di ricostruire progressivamente quanto accaduto e di evidenziare, secondo l’ipotesi investigativa, significative incongruenze nelle dichiarazioni della moglie della vittima. Il 17 agosto, sulla base degli elementi raccolti, veniva quindi eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Modena nei confronti della donna, indagata per omicidio volontario aggravato. Il SIM Carabinieri esprime il proprio vivo plauso ai militari del Nucleo Investigativo di Modena per una brillante operazione che conferma, ancora una volta, la straordinaria professionalità, competenza e capacità investigativa del Reparto. Un risultato ottenuto attraverso un lavoro paziente, meticoloso e altamente qualificato, in una vicenda particolarmente complessa e delicata. Complimenti a tutti i Carabinieri che hanno contribuito all’attività investigativa e al RIS di Parma per il prezioso supporto tecnico-scientifico.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE EMILIA ROMAGNA
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