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Ordinaria dedizione nella straordinaria tempesta: il SIM Carabinieri al fianco di tutti gli uomini e le donne in prima linea per la sicurezza del Paese
Roma – Nelle ultime settimane, il territorio nazionale — da Milano a Roma passando per Bologna e per molte altre città italiane — è stato teatro di una continua e logorante escalation di tensioni, disordini e veri e propri episodi di guerriglia urbana. Dalle piazze metropolitane ai contesti locali più complessi, i Carabinieri di ogni ordine e grado, appartenenti alla linea Territoriale e ai Reparti Mobili dell’Arma, si sono trovati ancora una volta in prima linea a pagare il prezzo più alto in nome della democrazia, della legalità e della tenuta delle nostre istituzioni. Affrontare la furia di frange facinorose armate solo di scudi, caschi e di un immenso senso del dovere richiede un coraggio straordinario. Nonostante le continue provocazioni, il lancio incessante di oggetti contundenti, transenne, arredi urbani e l’uso di tattiche di scontro violento, il personale in servizio ha dimostrato un’esemplare fermezza, contenendo i rischi per l’incolumità pubblica senza mai indietreggiare. In questo scenario di altissima tensione, un plauso e un abbraccio particolarmente sentiti vanno ai colleghi del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia-Romagna” e 4° Battaglione Veneto, che proprio nelle ultime ore a Bologna sono stati oggetto di inaudite ed efferate violenze. I militari del Reggimento, affrontando cariche, barricate e attacchi mirati con straordinaria tempra e saldo equilibrio, hanno registrato purtroppo diversi feriti tra le proprie fila nello svolgimento del servizio. La risposta dello Stato non è mancata e si è fondata su una solida e sinergica cooperazione interforze, con i Carabinieri schierati spalla a spalla con i colleghi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza: una dimostrazione concreta che la divisa indossata è un’unica grande pelle a difesa delle istituzioni democratiche. La violenza di questi giorni ha causato il ferimento di numerosi operatori e il danneggiamento dei dispositivi di protezione individuale. Tuttavia, con uno spirito di sacrificio che nobilita l’intera categoria, molti militari feriti o contusi hanno scelto di rimanere sul posto fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, prima di ricorrere alle necessarie cure mediche. Di fronte a questo prolungato stillicidio operativo, tutte le articolazioni del SIM Carabinieri esprimono la propria totale e incondizionata solidarietà a tutti i colleghi feriti e impegnati sul campo, augurando loro una pronta e completa guarigione. In questo contesto, il SIM Carabinieri accoglie con assoluto favore la costante e tangibile attenzione dimostrata dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. Il suo gesto di vicinanza personale verso i militari rimasti feriti, contattati direttamente sul campo o nelle strutture sanitarie, rappresenta un segnale importante di profonda sensibilità istituzionale e umana, volto a ribadire quel senso di appartenenza che da sempre contraddistingue l’Arma. Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare con fermezza in ogni sede affinché la sicurezza, l’incolumità fisica e le tutele del personale impiegato sui territori rimangano sempre al centro dell’agenda istituzionale. Lo Stato esiste ed è autorevole finché ci sono uomini e donne disposti a metterci la faccia, il coraggio e il cuore.
SIM Carabinieri
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