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Tentato assalto a portavalori sull’A14: eseguite 4 misure cautelari in carcere. Contestata l’aggravante del metodo mafioso
Macerata – Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Reparto Operativo Nucleo Investigativo di Macerata, unitamente ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Macerata, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 pregiudicati di origini pugliesi (di età compresa tra i 45 e i 58 anni) ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, delitti tutti aggravati dall’agevolazione e dal metodo mafioso (art. 416-bis.1 c.p.). L’operazione, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia, scaturisce dalle indagini sull’assalto avvenuto lo scorso 27 ottobre lungo il tratto autostradale A14 nel territorio di Porto Recanati (MC). In quell’occasione, un commando armato composto da almeno 10 persone a bordo di 5 autovetture rubate ha assaltato due furgoni blindati della società di vigilanza “Vedetta 2 Mondialpol”, uno dei quali trasportava circa 2.900.000 euro in contanti. I malviventi, travisati da passamontagna, dopo aver bloccato la strada con chiodi a tre punte e traverso un autoarticolato per impedire l’intervento dei soccorsi, hanno esploso numerosi colpi di Kalashnikov (AK-47) ad altezza parabrezza contro i furgoni, attentando direttamente alla vita delle guardie giurate. Successivamente, hanno posizionato un ordigno esplosivo sulla fiancata di uno dei mezzi nel tentativo di sventrarne la cassaforte. Nell’immediatezza dei fatti, l’intervento dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata aveva già consentito di arrestare in flagranza 3 soggetti appartenenti al medesimo gruppo cerignolano, attualmente ristretti in carcere in attesa di giudizio. Le complesse ed urgenti indagini condotte congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato — attraverso analisi dei tabulati, esame delle telecamere di videosorveglianza, accurati sopralluoghi e analisi del DNA a cura del RIS di Roma, della SIS del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona e della Polizia Scientifica — hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza ed evidenziare i singoli ruoli degli indagati. È stata contestata l’aggravante del metodo mafioso in virtù delle modalità d’azione paramilitari, dell’uso di armi da guerra ed esplosivo in pieno giorno con totale disprezzo per l’incolumità pubblica, e per la manifesta forza di intimidazione. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia hanno inoltre confermato come queste batterie di assaltatori operino previo “nulla osta” o su “invito” delle famiglie mafiose pugliesi, le quali forniscono armamenti, finanziamenti e copertura logistica a fronte di una consistente percentuale sui proventi della rapina, poi reinvestiti in narcotraffico, attività commerciali (ristoranti, sale giochi/scommesse) e nel sostentamento dei familiari dei detenuti. La Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Marche esprime il più vivo plauso e un sentito ringraziamento ai colleghi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Macerata, unito a tutte le articolazioni dell’Arma e della Polizia di Stato che hanno collaborato a questa brillante ed eccellente operazione coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona e dalla Procura Nazionale Antimafia. L’eccezionale risultato investigativo conseguito dimostra ancora una volta l’elevata professionalità, la dedizione e la prontezza operativa con cui le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri vigilano quotidianamente sulla sicurezza dei cittadini e del territorio marchigiano. L’aver smantellato un gruppo criminale spietato, capace di mettere in atto veri e propri atti di guerra urbana con metodi e agevolazioni mafiose, testimonia che le Marche non sono terra di conquista per la criminalità organizzata. Al fianco dei colleghi che operano in prima linea con sacrificio e abnegazione per garantire la legalità e la sicurezza pubblica, va la stima e l’orgoglio incondizionato di tutta la nostra struttura sindacale.
SIM Carabinieri – Segreteria Regionale Marche
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