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TRUFFE AGLI ANZIANI NELL’AVIGLIANESE: COLPISCE LA “BANDA DEL FALSO CARABINIERE”, MA LA STAZIONE DI RIONERO IN VULTURE LI ARRESTA IN FLAGRANZA
Rionero in Vulture (PZ). Nell’ambito della costante azione di contrasto ai reati predatori e alle condotte fraudolente, specie in danno delle fasce vulnerabili della popolazione, i Carabinieri della Stazione di Rionero in Vulture hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due stranieri residenti in provincia di Napoli, ritenuti responsabili di estorsione aggravata ai danni di una coppia di pensionati ottantenni del posto. L’operazione è scaturita grazie alla tempestività del dispositivo di controllo del territorio e di pronto intervento dell’Arma, attivato da un solerte cittadino che ha segnalato la presenza di due individui sospetti nel quartiere. I malviventi, secondo una modalità esecutiva purtroppo ricorrente, avevano preventivamente contattato al telefono l’anziana donna. Spacciandosi falsamente per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, avevano prospettato alla vittima una fittizia situazione di emergenza legale in cui si sarebbe trovato il proprio figlio, asseritamente trattenuto in caserma. I sedicenti militari avevano così richiesto, come unico modo per risolvere la vicenda, la consegna immediata di una cospicua somma di denaro e di preziosi. L’anziana, indotta in errore dal forte stress emotivo causato dal falso racconto, ha consegnato ai truffatori – presentatisi poco dopo alla sua porta – 500,00 euro in contanti e diversi monili in oro, per un valore complessivo stimato in circa 10.000,00 euro. Il repentino e coordinato intervento dei Carabinieri della Stazione di Rionero in Vulture ha permesso di intercettare e bloccare i due soggetti nelle immediate vicinanze dell’abitazione della vittima, proprio mentre tentavano di allontanarsi. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire l’intera refurtiva, immediatamente restituita alla legittima proprietaria. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Melfi. Successivamente, il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dei due indagati – per i quali vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva – la misura degli arresti domiciliari con l’apposizione del braccialetto elettronico. La Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Basilicata esprime il più vivo compiacimento e il proprio plauso ai colleghi della Stazione di Rionero in Vulture per la brillante operazione condotta. “Questo intervento” – sottolinea la Segreteria del sindacato – “dimostra ancora una volta l’efficacia del controllo del territorio e l’importanza strategica delle nostre Stazioni Carabinieri, baluardo di legalità e rassicurazione sociale anche e soprattutto nei piccoli centri. Strappare dalle mani dei truffatori il frutto di un reato così odioso, perpetrato toccando gli affetti più cari di una coppia di anziani, restituisce dignità alle vittime e ripaga i sacrifici quotidiani delle donne e degli uomini in divisa.” Il SIM Carabinieri Basilicata intende inoltre rimarcare il valore fondamentale della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine: il senso civico del residente che ha segnalato i movimenti sospetti è stato l’innesco decisivo per il successo dell’operazione.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE BASILICATA
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