VITTORIA AL TAR PIEMONTE DEL SIM CARABINIERI: “IL RISCATTO DELLA LAUREA È UN DIRITTO: L’AMMINISTRAZIONE NON PUÒ NEGARLO”
Torino. Il SIM Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta esprime profonda soddisfazione per la sentenza n. 00103/2026 del TAR Piemonte (Sezione Terza), pubblicata il 22 gennaio 2026, che ha sancito la piena vittoria di un proprio iscritto, Ufficiale dell’Arma, costretto a ricorrere alla giustizia amministrativa per ottenere il riconoscimento di un diritto che l’Amministrazione aveva ingiustamente negato. Il ricorrente, laureato in Giurisprudenza nel 1995 e successivamente transitato dal Ruolo Speciale al Ruolo Normale dell’Arma dei Carabinieri, aveva presentato nel marzo 2024 istanza formale per il riconoscimento del riscatto gratuito dei quattro anni del corso di laurea ai fini pensionistici, ai sensi dell’art. 32 del D.P.R. n. 1092/1973. Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha rigettato l’istanza, sostenendo che tale beneficio fosse riservato esclusivamente agli ufficiali provenienti dalla vita civile o da ruoli inferiori, escludendo chi – come il ricorrente – avesse percorso una carriera interna all’Arma. Il TAR Piemonte ha accolto integralmente le ragioni del ricorrente, confermando la giurisdizione del giudice amministrativo sulla materia e riconoscendo la piena legittimità della pretesa. Il Tribunale ha accertato che ricorrono entrambi i requisiti oggettivi previsti dall’art. 32 del D.P.R. n. 1092/1973: la qualifica di Ufficiale in servizio permanente effettivo al momento della richiesta e il fatto che la laurea fosse necessaria per la nomina a tale ruolo. L’Amministrazione, pressata dall’incalzare del contenzioso, ha dovuto cedere: con decreto notificato il 2 dicembre 2025 ha finalmente riconosciuto al ricorrente gli anni di riscatto del corso di laurea in Giurisprudenza a fini pensionistici, con conseguente declaratoria di cessazione della materia del contendere. Il Tribunale ha tuttavia condannato il Ministero della Difesa al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente, a riprova della fondatezza della sua posizione e della illegittimità del diniego iniziale. Agostino Margaritora segretario generale del SIM Piemonte e Valle d’Aosta è soddisfatto: “Un risultato che vale per tutti, ottenuto grazie alla tenacia del collega ricorrente, appoggiato dal SIM Piemonte e VDA ed alla magistrale strategia difensiva dell’avvocato Giovanna Vigna, il cui intervento è stato decisivo nel far valere i diritti del militare dinanzi al TAR Piemonte. Il nostro legale ha trasformato una difesa individuale in una vittoria di principio per tutto il personale dell’Arma che si trova o si troverà nella medesima situazione. Questa sentenza rende giustizia a un ufficiale che ha dedicato la propria vita all’Arma dei Carabinieri e che si è visto negare un diritto sancito dalla legge. Non è accettabile che l’Amministrazione interpreti le norme in modo restrittivo per ridurre i benefici spettanti al personale. Il riscatto della laurea è un diritto, non una concessione: chi ha usato la propria formazione accademica al servizio dell’Arma merita che quei sacrifici vengano riconosciuti anche ai fini pensionistici. Ci auguriamo che questa sentenza serva per indirizzare l’Amministrazione a non presentare ulteriori ricorsi con costi di soccombenza a proprio carico e che di riflesso si ribaltano sul cittadino.” Il SIM Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta ribadisce il proprio impegno a vigilare affinché i diritti dei lavoratori in uniforme vengano sempre tutelati e rispettati. Continueremo a sostenere ogni iscritto che si trovi a fronteggiare provvedimenti illegittimi, perché la dignità professionale e previdenziale dei carabinieri non è negoziabile.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE VDA

