Il diritto di avere diritti

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Cosa sono i diritti? Come si può rispondere ad una simile domanda che definire semplice sarebbe solo un sottile eufemismo?! Non si può, infatti! I diritti sono una percezione, un valore soggettivo che ognuno di noi da’ ad un insieme di principi che richiedono equilibrio. Quante volte abbiamo assistito a dibattiti che vedono contrapposti due o più modi diversi di percepire i diritti individuali e il diverso modo di rappresentarli… Paradigma di questo perenne scontro parrebbe essere proprio questo periodo, con tutti i sacrifici a cui ci sta portando, nel quale ci viene chiesto di rinunciare al diritto alla libertà individuale in nome di un bene superiore che è il diritto alla salute e quindi alla vita.
Su una cosa’ però, non possono esservi dubbi: è lo Stato, con i suoi apparati, il suo “sistema” che ci garantisce il “diritto ad avere diritti”; siano essi alla libertà di espressione o di manifestazione del pensiero o allo studio o alla salute.
Lo Stato, però, siamo noi. Noi cittadini siamo le gambe che consentono al Paese di percorrere i sentieri che ci portano al nostro stesso benessere… e quando proprio noi cittadini smettiamo di contribuire, con i nostri passi, a percorrere la strada comune non facciamo altro che impedire a noi stessi l’esercizio dei nostri diritti e quindi il nostro benessere, la nostra felicità.
La vicenda prende spunto da un tragico fatto di cronaca, sul quale vi sono indagini in atto ed in merito al quale certamente la magistratura farà il suo dovere: la morte a Napoli del quindicenne Ugo Russo. Tale fatto però è stato strumentalmente utilizzato da coloro che, evidentemente, non ritengono il bene collettivo priorità nazionale e credono che le loro sensazioni, i loro sentimenti, debbano per forza prendere il sopravvento sui diritti individuali di ognuno di noi. Quel tragico evento, infatti, ha portato una sparuta minoranza di individui a compiere atti inauditi che, ben lungi da perseguire un soggettivo diritto alla giustizia, avevano quale unico scopo quello di colpire lo Stato, i suoi apparati, i suoi strumenti per tutelare i diritti individuali. E la violenza, nel caso specifico, si è palesata contro quello che dovrebbe essere da tutti considerato baluardo principale per il perseguimento del bene del diritto alla salute: il pronto soccorso di un ospedale! Il luogo ove lo Stato lotta strenuamente, spesso da soldato di prima linea, per salvare vite umane! Un gesto simile non poteva, non doveva restare impunito!
Il Sim Carabinieri esprime, pertanto, piena soddisfazione alla notizia che i colpevoli della devastazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli siano stati consegnati alla Giustizia e plaude l’operato di chi, rappresentante di uno Stato che si sforza di di garantire, indistintamente, i diritti di tutti, ha fatto sì che questo traguardo fosse raggiunto! Anche chi ha diritto alla propria tutela ed alla tutela della propria salute può e deve dire “mai più soli”!

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Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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