Manifestazione nazionale sindacati di Polizia

Dichiarazioni del segretario generale Antonio Serpi

Roma – Si è svolta stamane, sotto una pioggia a tratti incessante, la manifestazione nazionale dei sindacati di Polizia, organizzata da SAP Polizia di Stato, SIM Carabinieri, SAPPE Polizia Penitenziaria, SIM Guardia di Finanza, CO.NA.PO dei Vigili del Fuoco, SULPL Polizia locale, FSP e LeS della Polizia di Stato.
Una Piazza del Popolo gremita di bandiere che ha visto la partecipazione di molti esponenti politici, vicini da sempre alle Forze dell’Ordine, con noi dalla parte dei giusti! Ospite più atteso, il Senatore Matteo Salvini che ha dichiarato che sarebbe opportuno reintrodurre “il servizio militare per i giovani della nostra Italia, per seminare di nuovo valori come rispetto, ordine, regole, sacrificio e disciplina”.

Intenso il breve discorso del segretario generale del SIM Carabinieri, Antonio Serpi “Oggi è stato per noi il “battesimo della piazza”, la prima volta per il primo sindacato militare dei Carabinieri, e vorrei ringraziare innanzitutto i Segretari nazionali, regionali e provinciali, e tutti gli iscritti del SIM Carabinieri accorsi da tutta Italia, malgrado il tempo avverso, per dire tutti insieme Basta aggressioni!
Siamo scesi in piazza per sostenere il disegno di legge sulle garanzie funzionali presentato dall’onorevole Tonelli – che ha tuonato contro il Governo per la modifica dei “Decreti Sicurezza” – e ringrazio il segretario del Sap, Stefano Paoloni per questa manifestazione che è già storia per noi.

Quello che chiediamo – ha ribadito Serpi – e continueremo a chiedere in tutte le sedi, sono tutele e rispetto per i nostri uomini e donne in divisa. Vogliamo ci siano concessi bodycam ed armi non letali come il taser, dandoci così la possibilità di non utilizzare l’arma d’ordinanza, che letale invece lo è.
Vogliamo ci siano restituiti rispetto e dignità per poter operare sulla strada e non dover subire continue aggressioni, come i due colleghi poliziotti di Savona che sono solo gli ultimi in ordine di tempo, assaliti da un gruppo di ragazzi solo per aver chiesto loro di indossare le mascherine. Non è più tollerabile!
Vogliamo maggior tutela verso gli ‘atti dovuti’, utilizzati come arma contro gli operatori di polizia durante i processi e che portano all’esborso delle somme necessarie alla difesa da parte degli operatori stessi. Ed infine abbiamo la certezza che, in futuro, ci verrà permesso di esprimere sempre e liberamente il nostro pensiero, ed essere, come dice il nostro motto, ‘Mai più soli!’

SIM CARABINIERI

 

 

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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