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Cerciello Rega: per gli americani era solo un Carabiniere!

Antonio Serpi – Segretario Generale Nazionale SIM Carabinieri
Qualche giorno fa, il 28 luglio, ho scritto due righe che presagivano cioè che sta succedendo.
È iniziato il processo mediatico per la scarcerazione dei due ASSASSINI di Mario. Prima lo Xanax, poi la dichiarazione del reo di essere drogato, poi la benda sugli occhi come elemento disumano. Gli americani fanno presto a ribaltare la storia pur di salvare i loro cittadini, anche a costo di applicare i veri metodi disumani che hanno fatto scuola in tutto il mondo. Dobbiamo ancora capire, grazie ai giochetti di palazzo statunitensi, come sia morto il nostro Nicola Calipari o chi abbia ucciso Meredith Kercher. E tante altre storie irrisolte che ci legano ad un paese in cui, quei due ASSASSINI, avrebbero trovato la pena di morte anziché una benda. La famiglia di Mario troverà il SIM Carabinieri sempre dalla sua parte e, se sarà il caso, ci costituiremo in ogni sede opportuna sempre al suo fianco. Monitoriamo l’evoluzione dei fatti e confermo, a nome mio e del SIM Carabinieri, che non saremo scendiletto di nessun politico di turno fino a quando la famiglia Cerciello Rega non avrà serenità e giustizia.
I legali riferiscono di non poter escludere che potranno esserci nuovi testimoni, che aiuteranno a stabilire la dinamica dei fatti. La famiglia dell’indagato esordisce davanti le telecamere dichiarando “Speriamo di scoprire presto la verità e che il ragazzo “torni a casa“.
NON HANNO DUBBI, no! Non possono avere dubbi circa la morte di Mario, che si è preso undici coltellate perché il povero drogato americano pensava lo volesse strangolare. D’altronde era solo un Carabiniere, un Italiano di poco conto, da 1500 euro al mese che durante la notte, pur disarmato, non esitava ad intervenire per assicurare un delinquente alla giustizia. L’hanno fatta franca sul “Cermis ”, venti morti, cosa volete che sia ora un carabiniere? Poi ci rimproverano ancora la storia della “signorina Knox”! Spero che stavolta la magistratura si riscatti e non faccia passare il messaggio che in Italia undici coltellate non si negano a nessuno.
E sia chiaro una volta per tutte che solo MARIO NON È TORNATO A CASA!
Antonio Serpi.
Segretario Generale del SIM Carabinieri
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