Generazione 3.0 Essere sempre connessi: bambini e ragazzi a rischio.

Grottazolina (FM) – Si è tenuto giovedì sera, presso la sala parrocchiale Mons. Luigi Lorenzetti di Grottazzolina, l’incontro organizzato da doposcuola Libera-Mente sui rischi connessi ad una connessione costante della “generazione 3.0”. I relatori della serata, il Mar. Maggiore Paolo De Angelis, segretario straordinario SIM Carabinieri Regione Marche e la Dott.ssa Cristina Marinelli, psicologa, psicoterapeuta e Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, hanno esposto, ad una sala gremita di genitori, docenti e semplici interessati alla tematica fortemente d’attualità, quali i rischi connessi all’utilizzo improprio di internet e dei social media e quali danni possono essere arrecati al fragile equilibrio psico-fisico dei ragazzi.
Il Mar. De Angelis ha illustrato le problematiche, purtroppo sottovalutate dagli adulti, legate a un utilizzo improprio di tutti gli strumenti di connessione con i quali i nostri ragazzi si confrontano costantemente. Partendo dalla considerazione che è impossibile vietare ai nativi digitali l’utilizzo dei mezzi tecnologici, il dibattito si è sviluppato analizzando la pericolosità di un utilizzo inconsapevole di questi strumenti, che possono creare dipendenze o essere impropriamente impiegati anche per fini poco leciti. E’ su questo utilizzo inadeguato che ci si è soffermati: i reati che possono essere connessi, la pericolosità delle nuove mode o tendenze in fatto di social media, il ruolo e le responsabilità civili e penali che ne possono derivare per gli adulti (genitori e insegnanti in particolare). Sono state fornite, poi, utilissime indicazioni sulle modalità di protezione e di controllo dei dispositivi lasciati nelle mani dei ragazzi, affichè non diventino un’arma estremamente pericolosa per sé stessi e per gli altri.
A seguire la Dott.ssa Marinelli si è occupata di illustrare quali sono i rischi fisici e psicologici connessi all’abuso di una connessione costante. La dipendenza che ne può derivare è paragonabile alle dipendenze legali o illegali riconosciute dalla legge ( droghe, gioco d’azzardo….); questa agisce però in maniera più subdola e profonda, per cui è difficile uscirne completamente. Molti e pericolosi sono i disturbi che possono essere connessi alla dipendenza dalla rete e i danni che ne possono derivare sono altrettanto drammatici. Un’intera generazione è a rischio e molto spesso, gli adulti, deputati ad essere degli esempi e delle guide, sottovalutano incredibilmente il problema. Questo è il dato più drammatico: non percepire che far passare a bambini e ragazzi molte ore connessi ad internet, senza alcun controllo o davanti a videogiochi non adatti alla loro età, può portare conseguenze estreme che talvolta non danno via di scampo a chi ne è tristemente coinvolto.
Una platea visibilmente impreparata a essere messa di fronte a una realtà talmente tanto articolata e complessa, ha seguito con attenzione e partecipazione a quanto illustrato: attonita davanti ad alcuni aspetti trattati, a causa dell’evidente inesperienza circa le tematiche affrontate e incredula davanti ad altre, ha apprezzato il modo in cui è stato condotto l’incontro e ha dimostrato di avere recepito quanto detto. Speriamo che facciano tesoro di questo breve ed essenziale “manuale per genitori” che è stato loro fornito, e che mettano in pratica quanto è stato suggerito loro.

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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