12 Aprile 2024
Comunicati RegionaliNews

NCC – NOLEGGIA UN CARABINIERE

NCC – Noleggio con Carabiniere.

Un magistrato, in una intervista parlando della sua vita sotto scorta, diceva che sono molti anni che non va in spiaggia. È ragionevole presumere che non sia perché non gli piace il mare ma, molto probabilmente, perché responsabilmente sa che esporrebbe a rischio non solo la sua persona, ma anche la sua scorta, che si vedrebbe costretta vigilare di tutto punto in spiaggia, sotto il sole, attirando le attenzioni degli altri bagnanti.

Vivere sotto scorta non è semplice, sicuramente per il protetto ma anche, per il personale addetto alla protezione che deve cercare di essere discreto, efficiente, vigile, con molta pazienza e professionalità per sopportare lo stress giornaliero nel delicato servizio di protezione, nel mentre lo scortato può concedersi distrazioni, la scorta no, deve essere vigile e decisa e avere sempre la situazione sotto controllo.
Accade che alcuni “VIP” che di vip poco hanno, non vogliano collaborare a tale attività, scambiando il servizio di scorta come un servizio di NCC, (noleggio con conducente), da qui il sarcastico spot “NCC noleggia con carabiniere”.

Alla scorta non importa dover aspettare fuori da un ristorante, o seguire i VIP facendo orari massacranti ogni santo giorno, ma gli si deve perlomeno riconoscere il rispetto e la giusta attenzione, per dei professionisti che stanno la per proteggere, non per far la spesa, mettendoli in condizioni di poter espletare al meglio  il loro lavoro, anche su persone che oggi oramai pretendono la scorta per manifestare uno Status Symbol.

Il SIM carabinieri, chiede, se sia normale che il protetto, dopo aver liberato la scorta esce in solitudine per impegni vari e privati, evidenziando la necessita della scorta a momenti alterni facendo cosi dubitare sulla reale sensazione di pericolo palesato e dubbi sulla reale necessità. Forse ha solo bisogno di un passaggio in auto per andare al lavoro. Se sei al ristorante e ti dà fastidio che la scorta, senza cena/pranzo, attende nelle adiacenze, evidentemente non ti senti in pericolo, in questo caso suggeriamo gli autobus e metropolitana.

Ovviamente tra scortato e scorta si instaura un rapporto di fiducia reciproca, ma questo non deve assolutamente interferire con la scelta degli uomini che devono o non devono fare il servizio, scelta che ricade sul comandante del reparto, che sicuramente non prenderà ordini dallo scortato di turno, almeno si spera.

Se poi, accade che la sfacciataggine porta il “VIP” a contattare i vertici per decidere chi deve e non deve lavorare, non si tratta più di una questione di fiducia ma di indebita e triste interferenza.

I carabinieri abilitati alle scorte, non sono operatori che possono compiere errori, specialmente in questo particolare servizio che è soggetto a numerose e repentine variabili; quindi, la scelta ed il giudizio sull’operato della scorta non deve mai ricadere sul protetto, anche perché non è dignitoso ed è estremamente scorretto si sparli a vanvera senza competenze della vita professionale degli addetti alla sicurezza, senza che lo stesso, attesa la delicatezza dell’attività possa replicare.

In conclusione, il SIM Carabinieri chiede al Comandante Generale, un autorevole intervento nelle dovute sedi, in riferimento al protetto che faccia il protetto e non l’esperto di sicurezza, altresì, una attenta valutazione circa la necessità, vista anche la carenza organica, di correggere tali anomalie, riferendo a lor signori che i carabinieri di scorta rischiano e sono pronti a morire per difendere la vita del protetto, ma questo non autorizza nessuno a mancare loro di rispetto.

Ci sono persone importanti nel cuore, per il quale è un onore scortare e morire, e lo hanno dimostrato ampiamente i fratelli Vittorio Iacovacci, le scorte di Borsellino e Falcone e tanti altri che non hanno esitato andare incontro la morte per tutelare lo scortato e ci sono persone che più che una scorta hanno la necessità di una struttura che li rimetta sul pianeta terra.

LA SEGRETERIA DEL SIM CARABINIERI LAZIO

Rispondi