Più strumenti per la salvaguardia di cittadini e Carabinieri.

Italia – Questo è ciò che torna a chiedere il Sindacato Italiano Carabinieri alle Istituzioni. Ogni giorno ormai si susseguono, su tutto il territorio nazionale, eventi che vedono coinvolti i Carabinieri con persone squilibrate, drogate o in evidente stato di alterazione psicofisico.
L’utilizzo di strumenti atti alla protezione sia del soggetto “attore” che dei Carabinieri operanti è diventato ormai imprescindibile.
Chi versa in questa condizione di alterazione mentale diventa nocivo per sé e per gli altri, per cui solo un Trattamento Sanitario Obbligatorio riesce a riportarlo in sensi ma, in attesa che il Sindaco del comune interessato lo disponga, tutti coloro che si trovano affianco al soggetto, rischiano costantemente persino la vita.
Il taser o qualsiasi altro strumento innovativo di coartazione fisica deve essere immediatamente distribuito al personale che giornalmente svolge servizio sul territorio, affinché la divisa che indossiamo torni ad essere una protezione per noi e per i cittadini e non un’armatura pesante e vincolante per confrontarci con chi non ha più remore ad attaccarla.
Questo è quello a cui mira fortemente il SIM Carabinieri, anche alla luce della crescita esponenziale del fenomeno, dovuto all’ormai diffusissimo uso di droghe ed alcolici.

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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