Quando la divisa non è uguale per tutti!

L’inspiegabile discriminazione del CG sull’utilizzo delle tute O.P.

Milano – Mentre il virus continua la sua corsa, investendo con la sua ondata di contagi tutto il territorio nazionale, viene ancora valutata l’opportunità di fare indossare le uniformi da OP al personale per esigenze di uniformità, in barba ad ogni valutazione delle reali criticità dei singoli territori.
È un’esigenza, vero, ma in Lombardia ci sono interi reparti già dotati dell’uniforme che potrebbero impiegarla subito, specie a Brescia e Bergamo che sono le province con più alto numero di contagi e dove la situazione è drammatica.
I Carabinieri devono poter lavare le proprie uniformi con frequenza ma dove farlo,  visto che le lavanderie, per scelta, stanno chiudendo tutte? Dobbiamo aspettare di ammalarci tutti per poi porci il problema? Oppure aspettare di diventare noi stessi  autori inconsapevoli della diffusione del virus? Ricordiamo che la provincia di Lodi, le compagnie di Crema e Stradella utilizzano già quella uniforme. Valutate in fretta! Valutate subito! Il virus non ha tempo da perdere, vuole prenderci tutti!
Nel contempo, considerato che, nonostante sia stato chiesto di indossare l’uniforme di OP e che l’amministrazione allo stato attuale ritiene inspiegabilmente necessario dare l’autorizzazione solamente ai comuni di Medicina, Ariano Irpino, Caggiano, Sala Consilina, Polla, Atena Lucana, mentre le zone più colpite continuano imperterrite ad indossare l’uniforme ordinaria invernale, per cui il personale si vede costretto alla sanificazione giornaliera con un costo di circa 30/40 a lavaggio, a meno che non accetti il rischio di veicolare per il tramite della stessa, presso la propria famiglia, eventuali virus.

Il SIM Carabinieri Lombardia chiede venga riconosciuta, oltre la dotazione di almeno un’altra uniforme ordinaria per i militari impiegati, un ristoro delle spese o la possibilità di poter usufruire a titolo gratuito di lavanderie convenzionate, al fine di facilitare le operazioni di sanificazione giornaliere da agenti patogeni – di cui tutti i militari sono potenziali vettori – con le divise ordinarie, considerato che non possono essere diversamente lavate, certamente non in autonomia.

SIM Carabinieri 

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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