“Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere!”

Sensazioni e premonizioni del Sen. Gasparri sulla pattuglia dei Carabinieri. 

 

Roma – La notizia delle ultime ore, riguardo il collega di pattuglia denunciato da un cittadino a Roma è, in parte, veritiera: si tratta infatti di una persona segnalata all’autorità giudiziaria per violazioni alle prescrizioni sull’emergenza covid19. I fatti, successivamente in generale strumentalizzati, hanno posto il dubbio circa un’eventuale condotta illecita del personale in servizio, senza evidenziare, come accertato, che la condotta dei militari operanti è stata corretta, ineccepibile e impeccabile, mentre accade spesso che i cittadini colti sul fatto esternino in modalità eccessiva eventuali rivendicazioni.
Sul mancato utilizzo della mascherina, non essendo una condotta illecita e giuridicamente perseguibile, è comunque quantomeno inopportuno in questa circostanza, operare in  carenza di DPI. Infatti il SIM Carabinieri chiede da tempo, venga ribadita quanto prima l’autonomia degli operatori di polizia circa la facoltà, in qualsiasi tempo e luogo, dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, a discrezione dell’operatore, quando lo ritiene necessario e in ottemperanza DPCM. Si chiede inoltre che il governo garantisca, alla stregua di similari richieste,   forme di tutela in sede civile e penale nei confronti anche degli operatori polizia, analogamente alle richieste fatte in Commissione Difesa del Senato a copertura dei vertici. Importante quanto dichiarato dal proponente l’emendamento in commissione Difesa, Senatore Maurizio Gasparri il quale, intervenendo in un programma radiofonico, asseriva che il Comandante di  Stazione debba impartire disposizioni ai propri Carabinieri su come operare nei servizi esterni, in ottemperanza gli obblighi imposti circa le restrizioni di libera circolazione, indottrinare e fornirli di DPI, aggiungendo che se sprovvisti di tali dispositivi, i Carabinieri non possano essere impiegati. Sarà, a questo punto, il Senatore Gasparri, da sempre vicino alle Forze del’ordine, a suggerire ulteriori correzioni circa la correlazione tra il parere espresso in Commissione Difesa, del quale abbiamo già dibattuto nel nostro precedente articolo, e l’attuale esternazione rilasciate alla radio.

Il SIM CARABINIERI, unitamente i suoi legali nonché al comparto disciplinare, è sempre disponibile per tutte le questioni che investono la tutela dei Carabinieri  colpiti dà ingiustizie.

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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