IL TASER CHE NON C’E’: Carabiniere ferito durante una colluttazione.

Foto dal web

Terni – Un normale controllo di polizia poteva trasformarsi nell’ennesima tragedia, nella quale poteva perdere la vita un carabiniere.

Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che un cittadino sudamericano, oppostosi ad un controllo di Polizia e del personale in borghese della Digos, avrebbe esploso dei colpi, ferendo uno dei due Carabinieri intervenuti in supporto ai colleghi.

L’ evento è motivo di attenta riflessione per l’ennesima tragedia sfiorata e che poteva essere evitata con l’utilizzo di armi non letali, come fucili con munizioni in gomma o pistole elettriche tipo Taser da parte degli operatori.

La colluttazione con le persone in stato di euforia e non collaborative, ha spesso effetti devastanti e, sempre più frequentemente, espone ad alti rischi gli operatori di Polizia che, pur uscendone illesi, facilmente si trovano indagati per i cosiddetti atti dovuti.

È arrivato il momento di dire basta ai provvedimenti annunciati e mai posti in essere. Ci riferiamo a quelli di pochi mesi fa della più alta carica del Viminale, nei quali veniva dichiarato che “a giugno sarà in dotazione delle forze dell’ordine la pistola elettrica”.

Il SIM Carabinieri è vicino al collega ferito augurandogli una pronta guarigione, disponibile a sostenerlo per ogni esigenza e, parimenti vicino, a tutti i colleghi coinvolti a qualsiasi titolo nell’operazione di tutela dell’ordine pubblico.

 

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Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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