LA BELLEZZA DELL’ONESTÀ E DELLA TRASPARENZA

 

Carissimi iscritti e colleghi, sono stanco di queste continue attività carbonare, buie, distruttive e mai costruttive. Dalla nascita del SIM ad oggi ho provato ad aggregare uomini e idee per costruire un progetto sano, trasparente ed efficace. Purtroppo, per velleità personali e continue influenze politiche di turno, questo non è successo. Chi pensa che il sindacato debba essere uno strumento di rottura con l’Arma, con le sue tradizioni, con i suoi principi saldi da oltre 200 anni, pensa male!
I sindacati negli ultimi anni sono stati al centro di molte discussioni per il loro mancati obiettivi che più volte, negli ambienti pubblici e privati, si sono rivelati essere solo bacini elettorali. Da noi non sarà così, almeno sino a quando io ed altri come me, terremo fede ai principi che da sempre ci legano all’Istituzione. Non abbiamo bisogno di un sindacato di guerre, rancori, screzi e pregiudizi, abbiamo bisogno di uno strumento che attraverso il dialogo e il confronto, con tutte le parti, ottenga risultati e faccia prevalere la verità sempre. Anche nelle ultime ore le dimissioni del Colonnello De Caprio sono state oggetto di sciacallaggio: l’ennesima occasione colta per gettare fango sul SIM, su di me e su chi la pensava diversamente e questo, a malincuore, fatto da dissidenti facenti parte del SIM. Alla base di questi continui attacchi vi era la volontà premeditata di dar vita a una nuova associazione. Bene, sono contento, bastava dirlo, bastava farlo alla luce del sole e lasciare il SIM da tempo. Avrei apprezzato la correttezza e rispettato le idee seppur diverse da quelle del SIM.

Oggi, pubblicamente come ho sempre fatto, auspico le dimissioni di chi chiamato a dirigere ha tradito gli iscritti, gli ideali e lo statuto, cosicché potrà dedicare tempo al suo nuovo progetto e che, per diverse ragioni, trova incompatibilità col ruolo attuale nella segreteria del SIM.

In questi anni abbiamo visto nascere e capitolare diverse realtà associative, sindacali e pseudo tali che volevano stravolgere il mondo e che, per gli individualismi, invece sono implose.

Il SIM non avrà individualismi e non sarà al servizio della politica di turno, no! SIM sarà al servizio di chi indossa quotidianamente gli Alamari e dei loro familiari.
Il mio compito ora sarà portare SIM al congresso e rafforzare l’identità di uno strumento che vuole parlare a tutti senza mai chinare il capo. Ci saranno volti giovani, preparati, entusiasti di lavorare per i colleghi e trovare quella coesione tipica di noi Carabinieri, quella mutualità voluta da Ultimo. Ci saranno partnership interessanti, progetti di formazione, aree di lavoro composte da professionisti esterni e interni alla Benemerita e opereremo insieme, per risolvere problemi veri e quotidiani che ogni giorno affrontiamo e questo già da settembre.

Lasciare il SIM nelle mani di Carabinieri preparati ed onesti sarà per me la più grande vittoria, il vero obiettivo raggiunto nell’idea di continuità in linea coi principi dell’Arma.

La correttezza, la trasparenza, l’onestà intellettuale premiano sempre e oggi ne abbiamo avuto dimostrazione.

 

Antonio Serpi.
Segretario Generale del SIM Carabinieri.

 

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

2 thoughts on “LA BELLEZZA DELL’ONESTÀ E DELLA TRASPARENZA

  • 7 Agosto 2019 in 7:22
    Permalink

    Quando sarà possibile essere seranamente iscritti ad un sindacato e poter esprimere pareri e idee senza essere tacciato di esser un anarchico/insurrezionalista? Io penso che sarà dura se non impossibile che il progetto sindacato nell’arma prenda piede, soprattutto nei reparti territoriali, siamo ancora nelle condizioni in cui quando rappresenti una problematica e la relativa possibile soluzione, ti vien risposto “ma a te se non sta bene congedati! Nessuno ti ha costretto ad arruolarti, sai quanta gente vorrebbe il tuo posto e invece non ha avuto la tua fortuna? Lascia spazio ad uno di loro!”. Quando sarà possibile “costringere” il comandanti di stazione ad una programmazione periodica dei servizi (e non solo quella bisettimanale del riposo) e mettere il personale nella condizione di programmare almeno in parte anche se sommariamente la propria vita? Voi lo sapete che nella maggiorparte dei reparti stazione ancora si sa il turno oggi per domani? E se hai bisogno di prendere un impegno da qui a qualche giorno devi aspettare il momento propizio quando il comandante può ascoltarti, non è troppo impegnato, non ha le palle girate per fatti suoi, per andare a chiedere di fare un pomeriggio o la mattina per impegni personali, e sentirsi rispondere “mo vediamo”??? Quando? Quando cambieremo??
    App.Sc. Antonio G.

  • 1 Agosto 2019 in 7:17
    Permalink

    Preg.mo Segretario,
    condivido pienamente il Tuo pensiero e ti auguro di cuore che il SimCc possa finalmente raggiungere gli obiettivi che intende perseguire nell’interesse di tutti i militari dell’Arma , per evitare ingiustizie , soprusi , eccessi e “mala gestio” , anche nell’interesse della stessa amministrazione . Affinché un militare che “cada in disgrazia “ non venga isolato e abbandonato a se stesso .
    Lgt. in cong. Avv. Massimo Pellitteri

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