23 Luglio 2024
News

La soluzione è a portata di mano!

Ogni minuto in cui un crimine rimane irrisolto, qualcun altro diventa una vittima!

 

Immaginate se potessimo avere, nel giro di poche ore, il nome di chi ha commesso un delitto dall’impronta dattiloscopica o addirittura dal profilo del DNA lasciati sulla scena del crimine: le indagini si svolgerebbero in maniera più celere e precisa. Ebbene tutto ciò è fattibile!

Puntare sulle Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri è la soluzione per accrescere la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, ovviamente apportando alcune modifiche strutturali ed ampliative divenute ormai necessarie.
Ad illustrare dettagliatamente il modello di riorganizzazione del Ra.C.I.S. – Raggruppamento Investigazione Scientifiche – è un nostro collega del Direttivo Nazionale S.I.M. Carabinieri – referente del sindacato per il comparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri – il Maresciallo Giovanni Marcì (Biologo Molecolare, Patologo Clinico e PhD. – Dottore di Ricerca), che da anni lavora in prima linea nel settore tecnico scientifico dell’Arma dei Carabinieri.
La proposta di riorganizzazione della scientifica dell’Arma nasce dalla collaborazione di alcuni appartenenti (di tutte le categorie) alle Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri (S.I.S. – Sezione Investigazioni Scientifiche e R.I.S. – Reparto Investigazioni Scientifiche) concordi sulla necessaria riorganizzazione di questa struttura che, diventata negli anni il pilastro portante della Polizia Scientifica in Italia, oggi è bisognevole di modifiche.
Poche settimane fa è stata inviata al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Teo Luzi una relazione tecnica dettagliata (consultabile dal link sottostante) recante la proposta di riorganizzazione-innovazione delle investigazioni scientifiche dell’Arma dei Carabinieri.
In tale richiesta si auspicano questi punti principali:
• Unificazione di S.I.S. – Sezione Investigazioni Scientifiche e R.I.S. – Reparto Investigazioni Scientifiche – nell’unico comparto Ra.C.I.S. – Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, inquadrando le 22 S.I.S. direttamente dal R.I.S. competente per territorio.

• Adeguamento degli organici delle S.I.S. – Sezione Investigazioni Scientifiche e del R.I.S. – Reparto Investigazioni Scientifiche alle effettive esigenze del territorio, ampliando in particolare la competenza territoriale delle S.I.S. nelle province limitrofe.

• Inserimento di postazione A.F.I.S. (Automated Fingerprint Identification System – Banca Dati delle impronte digitali) ed analista di laboratorio – impronte dattiloscopiche – in tutte le 22 S.I.S. – Sezione Investigazioni Scientifiche necessari all’immediata identificazione dei responsabili dei reati dalle impronte dattiloscopiche rilevate sulle scene del crimine (al momento è necessario attendere mesi se non addirittura anni prima di ricevere un responso dal R.I.S. dalle impronte dattiloscopiche rilevate sulla scena criminis).

• Acquisto di sistema Rapid DNA (strumento portatile in grado di estrapolare un profilo del DNA in appena 90 minuti) ed analista di laboratorio – biologia – da destinare alle 22 S.I.S. – Sezione Investigazioni Scientifiche, necessari all’immediata identificazione dei responsabili dei reati dalle tracce biologiche rilevate sulle scene del crimine (al momento è necessario attendere molti mesi se non addirittura anni prima di ricevere un responso dal R.I.S. da quelle tracce biologiche rilevate sulla scena criminis: con questo strumento collegato al RIS competente per territorio sarebbe possibile avere il nominativo del reo in poche ore!).

• Istituzione di uno specifico ruolo Ufficiali (esempio R.T.O. Ruolo Tecnico Operativo), da destinare quali futuri responsabili delle 22 S.I.S i cui concorrenti potrebbero essere selezionati tra gli appartenenti ai R.I.S. ed alle S.I.S., se in possesso di titoli accademici scientifici e comprovata esperienza nel settore (personale con almeno 5-10 anni nel settore ed in possesso di almeno la laurea magistrale).

• Prevedere nei concorsi per maresciallo (sia annuale che triennale) almeno 10 posti all’anno da destinare ai possessori di lauree scientifiche triennali in Biologia, Chimica, Fisica, Ingegneria, ecc… in considerazione che i sistemi di qualità come ISO 17025 “investiranno” le Investigazioni Scientifiche. Non di meno è da sottovalutare, per chi effettua accertamenti biologici o chimici (come le diagnosi delle tracce biologiche che abitualmente si eseguono nella criminalistica), l’obbligatorietà prevista dalle nuove normative ad abilitarsi ed iscriversi all’ordine professionale competente anche ai professionisti appartenenti alla pubblica amministrazione.

• Ai militari specializzati dei R.I.S. la possibilità di movimentazione anche nelle 22 sedi delle S.I.S. e viceversa.

• La stipula di convenzioni con le sedi universitarie statali necessarie non solo a
creare un flusso osmotico che professionalizzi maggiormente il personale, ma anche di mettere quest’ultimo nelle condizioni di conseguire idonei titoli
accademici a seguito delle problematiche che imprescindibilmente insorgeranno, descritte al punto precedente.

• Istituzione di un’idonea indennità correlata all’effettivo rischio tossicologico e biologico a cui sono sottoposti giornalmente i tecnici impiegati nelle investigazioni scientifiche.

Il SIM Carabinieri auspica un incontro finalizzato all’istituzione di un tavolo tecnico necessario per discutere il futuro della scientifica dell’Arma dei Carabinieri, strumento indispensabile a dare una risposta concreta ed immediata nella risoluzione dei casi giudiziari, al fine di renderla una struttura snella, efficace e performante alle reali problematiche dei nostri datori di lavoro: i cittadini!

SIM CARABINIERI
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PROPOSTA_DI_RIORGANIZZAZIONE_DELLE_INVESTIGAZIONI_SCIENTIFICHE_finale

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