3 Ottobre 2023
EditorialiNews

Quando si attacca l’Arma dei Carabinieri sarebbe importante sciacquarsi la bocca!

Avremmo potuto tacere davanti all’ennesima provocazione che è arrivata oggi dalla copertina di una nota rivista, ad opera di un fumettista molto vicino ai centri sociali, per ricordare gli eventi del G8 del 2001. Avremmo potuto tacere, certo, ma siamo stufi di vedere la nostra amata Arma continuamente sotto attacco da certa stampa! É ora di dire basta ad una satira indecente che offende gli onesti servitori dello Stato per innalzare sull’altare dei martiri Carlo Giuliani.

A chi danno fastidio le forze di polizia? O, per meglio dire, a chi hanno dato fastidio in passato? E chi ha timore per il futuro? Solo a chi, con la coscienza sporca come spazzatura, giornalmente scrive contro le Istituzioni.

Da venti lunghi anni avete continuato a mistificare la realtà, confondendo gli onesti con i delinquenti e, di conseguenza, le idee ai cittadini. Con le vostre copertine ed i vostri articoli sferzanti scoraggiate chi ha scelto di donare la propria vita per difendere voi ed i vostri figli dal continuare a farlo.
Forse il vostro unico intento è vendere qualche copia in più grazie a queste immagini artefatte: pura propaganda destinata ad una ristretta cerchia di radical chic che pontificano dai loro attici in centro, non disdegnando anzi esigendo la scorta dei nostri colleghi come fossero vostri autisti personali.
Forse non vi rendete conto che se abbattete i baluardi della legalità, non sarete più sicuri nelle vostre lussuose case! Dovreste quantomeno sforzarvi di comprendere che l’unica speranza di mantenere la sicurezza e l’ordine pubblico in Italia, dipende dalla volontà degli uomini e delle donne in uniforme pronti a sacrificare per questo le loro stesse vite!
La verità è che se lo aveste compreso non lancereste continui messaggi di disprezzo, che non fanno altro che alimentare odio verso le divise e, quindi, verso lo Stato a discapito della onorabilità di Istituzioni leggendarie, narrando solo le gesta che a vostro avviso non sono meritorie. Ma di tutte quelle che invece lo sono, perché non ne fate articoli da prima pagina?
Ecco sì, avremmo potuto tacere, restare in un umiliato silenzio che toglie la voglia di dire e fare ma non cederemo. Mai e poi mai! Non vi daremo questo potere su noi e se martirio mediatico sarà, che ben venga. In fondo ci siamo oramai abituati grazie a voi che, con i vostri editoriali, fomentate folle di scalmanati dediti ai disordini. Ma sappiate che non arretreremo di un passo perché per noi siete alla stessa stregua di quelli che combattiamo.
Le Istituzioni conoscono chi, nascondendosi dietro una tastiera, cerca di affermare il potere dell’informazione e controinformazione per le solite logiche di potere.
Ricordiamo a lor signori che per Carlo Giuliani la Corte Europea si è così pronunciata:

                     ” PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE EUROPEA

Dichiara, con tredici voti contro quattro, che non vi è stata violazione dell’articolo 2 della Convenzione sotto il profilo materiale per quanto riguarda il ricorso alla forza omicida;
– Dichiara, con dieci voti contro sette, che non vi è stata violazione dell’articolo 2 della Convenzione sotto il profilo materiale per quanto riguarda il quadro normativo interno che regola l’uso della forza omicida o per quanto riguarda le armi in dotazione alle forze dell’ordine durante il G8 di Genova;
– Dichiara, con dieci voti contro sette, che non vi è stata violazione dell’articolo 2 della Convenzione sotto il profilo procedurale;
– Dichiara, all’unanimità, che non è opportuno esaminare la causa dal punto di vista del combinato disposto degli articoli 3 e 6 della Convenzione;
                                                 CIOÈ
ARTICOLO 2 Diritto alla vita 1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena. 2.

La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: (a) per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale; (b) per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; (c) per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione.
ARTICOLO 13 Diritto a un ricorso effettivo Ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali.
– Dichiara, con tredici voti contro quattro, che non vi è stata violazione dell’articolo 13 della Convenzione;
– Dichiara, all’unanimità, che non vi è stata violazione dell’articolo 38 della Convenzione.”
Questo è quanto, con buona pace di tutti, anche dell’anima di Giuliani.

SIM CARABINIERI
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