SIM Carabinieri Forlì-Cesena: “Legalità e sicurezza” degli operatori.

Cesena – Si è concluso ieri il convegno del SIM Carabinieri Emilia Romagna, organizzato dal segretario regionale Francesco Mutri, in collaborazione con il segretario provinciale SIMCC Forlì-Cesena, Sebastiano Scollo, sul tema “Legalità e sicurezza “. Ultimo incontro per il SIM Carabinieri per il 2019, un anno che entra di diritto nella storia delle associazioni sindacali a carattere militare e che ha visto il SIM crescere in maniera esponenziale in tutta la penisola, segno che il cambiamento ed il riconoscimento delle tutele per gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri sono argomenti particolarmente sentiti da tutti i colleghi. È stato un anno intenso e ricco di appuntamenti che, da nord a sud, hanno coinvolto tutti i segretari nazionali, regionali e provinciali, nel compito di sindacalizzazione dell’Arma, con l’intento di “mettere il Carabiniere, quale operatore di sicurezza, al centro di tutte le attività del Sindacato, portando avanti il nostro impegno nella difesa disciplinare, anche con convenzioni dedicate con i migliori legali in materia, e della necessità di avere regole d’ingaggio, avvalendosi dell’uso di bodycam per una completa tutela dell’operatore“, ha dichiarato il segretario regionale Mutri nel suo intervento.

L’ospite più atteso è stato il segretario generale Serpi che ci ha tenuto a presenziare all’incontro, ribadendo il ruolo fondamentale di tutti i segretari regionali e provinciali che stanno contribuendo in maniera fattiva alla nuova realtà del sindacato nel suo essere “controparte” dell’Amministrazione, in netta distinzione con la Rappresentanza militare la quale ” vi è affiancata, comunicando ogni problematica al Comandante dell’unità di base che, usualmente, è il Comandante di Legione. Il Sindacato, invece, comunica direttamente con il Comando Generale, senza filtri o interposizioni di qualsivoglia natura. Questa la nostra forza!“. Ha poi proseguito il suo intervento concentrandosi sulle garanzie funzionali, così come espresso anche dal segretario regionale del SAP Emilia Romagna, Roberto Mazzini, il quale ha ricordato la proposta presentata da Gianni Tonelli alla Camera, ribadendo come queste debbano essere applicate sempre nelle operazioni di polizia. Serpi ha poi affrontato il tema delle vittime del dovere, sottolineando l’appoggio incondizionato del SIM Carabinieri alle attività e proposte di legge promosse dall’ Associazione presieduta dalla Dott.ssa Emanuela Piantadosi, per l’equiparazione delle Vittime del doveree alle vittime del terrorismo. Per quanto riguarda la attesa legge che regolamenterà i sindacati militari e l’ampliamento delle competenze, il segretario nazionale Dino Caputo si è detto più che fiducioso avendo, come SIM Carabinieri, ottenuto già dei risultati nei primi correttivi proposti alla precedente Commissione. Sul tema della sicurezza e della necessità di dotare gli operatori di bodycam è intervenuto anche l’avvocato Pietro Porciani il quale, dopo un breve excursus sui procedimenti legali in favore dei militari da lui portati avanti negli ultimi anni e le prospettive legislative riguardanti i sindacati militari, ha esposto l’importanza di dotare le forze di sicurezza di strumenti idonei alla ripresa delle operazioni di polizia. “Sarebbe opportuno filmare immediatamente tutte quelle operazioni che risultino fin da subito di particolare difficoltà,” ha dichiarato ” rendendo successivamente pubblico il filmato integrale affinché nessuno poi ne possa utilizzare solo una parte“, come avviene ultimamente da parte di utenti sui vari social. ” Se il Ministero avesse voluto davvero tutelare i propri dipendenti, li avrebbe già dotati di detta strumentazione!”. Ha poi concluso il suo intervento ricordando la necessità di un piano assicurativo complementare per tutti gli operatori interessati da incidenti di servizio e da avvisi di garanzia in quanto, allo stato attuale, il Ministero interviene con un mero anticipo di circa 2500 euro che, spesso, non bastano a coprire nemmeno la parcella di un eventuale medico legale.

Per questo il SIM Carabinieri si sta adoperando in convenzioni a carattere nazionale e locale, affinché tutti i nostri uomini e donne impiegati nelle strade ogni giorno, abbiano le giuste tutele che spettano ad ogni lavoratore.

#MAIPIÙSOLI

Avvocato Pietro Porciani – Segretario nazionale Dino Caputo – Segretario Generale Antonio Serpi

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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