STORICO ACCORDO SINDACALE PER I DIRIGENTI MILITARI: PER LA PRIMA VOLTA FIRMANO ANCHE LE FORZE ARMATE E DI POLIZIA A ORDINAMENTO MILITARE
Roma, Palazzo Vidoni. Presso la sede del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono stati sottoscritti i primi due accordi relativi all’Area Negoziale Dirigenziale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, riferiti ai trienni 2018/2020 e 2021/2023. Si tratta di un evento di portata storica: per la prima volta nella storia della Repubblica, le Forze Armate e le Forze di Polizia a ordinamento militare siedono ufficialmente al tavolo negoziale e sottoscrivono un accordo sindacale, accanto alle Forze di Polizia a ordinamento civile. Il SIM Carabinieri, unica associazione sindacale rappresentativa per l’Arma dei Carabinieri, ha partecipato attivamente alla trattativa, contribuendo in modo determinante al raggiungimento di questo risultato epocale. L’intesa consente l’erogazione di un emolumento una tantum a circa 2.900 dirigenti del comparto, ma soprattutto rappresenta un riconoscimento istituzionale del diritto di rappresentanza sindacale dei dirigenti militari, finora esclusi da questo tipo di processo.
Apertura storica a nuove competenze negoziali nel prossimo triennio.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo è rappresentato dall’impegno formale del Governo, ottenuto anche grazie all’azione del SIM Carabinieri, a programmare l’ampliamento delle competenze attribuite all’area negoziale dirigenziale, a partire dal triennio 2024/2026. Ad oggi, infatti, l’ambito di intervento sindacale per i dirigenti militari risulta ancora limitato. Ma l’apertura ottenuta in sede negoziale segna un cambio di passo deciso: si punta a costruire un perimetro contrattuale pieno, effettivo e coerente con le funzioni di responsabilità svolte dalla dirigenza nel comparto Difesa e Sicurezza.
Sistema pensionistico: evitare l’indigenza dopo una carriera al servizio dello Stato.
Durante il confronto, il SIM Carabinieri ha portato con forza all’attenzione del tavolo la necessità di affrontare la questione previdenziale per il personale dirigente del comparto. L’attuale quadro pensionistico penalizza pesantemente gli ufficiali e dirigenti, esponendoli, al termine della carriera, al rischio concreto di condizioni economiche non dignitose, nonostante decenni di servizio e responsabilità. Da qui l’appello — accolto con apertura dai rappresentanti del Governo — a predisporre un sistema pensionistico dedicato, equo e sostenibile, che riconosca pienamente la specificità del ruolo e del servizio prestato.
Alla firma degli accordi hanno preso parte: il Gen. B. Antonio Basilicata, Capo Area Negoziale Dirigenti, il Ten. Col. Luca Romano, Segretario Nazionale del SIM Carabinieri, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, rappresentato dal Comandante Generale e dal suo Stato Maggiore, che ha garantito costante supporto tecnico e istituzionale al percorso negoziale. Il Segretario Generale del SIM, Antonello Serpi, ha evidenziato come questo primo passo rappresenti l’inizio di un processo che dovrà necessariamente consolidarsi e ampliarsi nel prossimo triennio, dichiarando: “È un passaggio storico: per la prima volta, anche i dirigenti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare partecipano attivamente a una trattativa sindacale. Ma il traguardo sarà raggiunto solo quando verranno riconosciute pienamente le competenze negoziali e assicurate tutele previdenziali all’altezza del servizio prestato.” Il SIM ha espresso un sentito ringraziamento agli ufficiali che hanno contribuito con competenza e impegno: Ten. Col. Giuseppe Bonadonna, Presidente, Ten. Col. Laura Seragusa, Segretario Nazionale, Ten. Col. Domenico Ianniello, Direttivo Nazionale, Ten. Col. Gianfranco Romagnano, Coordinatore Area Dirigenziale, Col. Lorenzo Graticola consulente economico, Ten. Col. Giuseppe Rutigliani, consigliere nazionale, Ten. Col. Marilena Scudieri, Capo Dipartimento Forestale e Ambiente, Col. Nicola Candido, membro del Consiglio Nazionale. Il SIM Carabinieri proseguirà con determinazione il confronto istituzionale, pronto a contribuire — anche nel prossimo triennio — alla costruzione di una rappresentanza sindacale forte, autorevole e moderna, anche per la dirigenza militare.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE