Ultimo: sono uno strumento del popolo

Editoriale –  Il vero Stato per Ultimo è il popolo, composto dalle famiglie, dalle scuole e dalle parrocchie. Il vero Stato che lo ha difeso e di cui è strumento, nonostante una vita nascosta ma piena di passione che traspare da ogni discorso; nonostante la paura, parola che non ha timore di pronunciare, quella che spinge alla prudenza, che acuisce i sensi, la concentrazione ed il distacco utili in determinate circostanze. Queste le sue parole perché lui non è solo un Colonnello  dell’Arma, lui è il Capitano degli ultimi, della gente semplice che, malgrado il caldo giorno festivo, è lì per ascoltare ciò che tutti abbiamo bisogno di sentire: la vicinanza, la presenza e la sicurezza che quest’uomo riesce a trasmettere, insieme alla voglia di fare e di donarsi. Ciò che è stato, ciò che è, lo possiamo leggere nei chilometri di inchiostro che da trent’anni scorrono sul suo personaggio: un uomo semplice ma determinato, carismatico e combattivo, un Carabiniere insolito e per alcuni scomodo, che ha dedicato la sua vita alla battaglia per la verità, per le uguaglianze e la solidarietà.  Il Carabiniere straccione che onora la divisa come pochi altri, avvicinandosi ai giovani mai per giudicare ma per condurli, indirizzarli verso i valori che oggi, purtroppo, stanno perdendo per rincorrere falsi idoli. E lo fa con voce serena e determinata, con quello sguardo penetrante, diretto, schietto, di chi le persone le sa leggere dentro. Ascoltarlo è, ogni volta, l’emozione di farsi trascinare dalla sua forza, dalla sua passione quando ricorda che dalle piazze siamo nati, quando tutto era povero e semplice ed ognuno aiutava il prossimo, aiutava il proprio paese ad essere vivibile. Ecco, forse,  dovremmo seguire il suo consiglio e tornare ad essere umili, a confrontarci senza vergogne e senza invidie, per migliorare noi stessi e le nostre città.

 

Margot Alessandra D’Andrea

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

2 thoughts on “Ultimo: sono uno strumento del popolo

  • 18 Giugno 2019 in 21:58
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    Piu che uno strumento direi un uomo del popolo. Un uomo che ha saputo dosare forza, coraggio, determinazione e improvvisazione quando si è reso necessario. Diverssmente, invece, colmo di sentimenti di fratellanza e comprensione per i deboli, gli ultimi. Tutto questo drtermina un uomo coraggioso e altruista quanto mai affascinante e trainante con spirito di umanità.

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