Un anno di vuoto e di illusioni per i diritti dei militari

Gli illusi dalle promesse, ahimè, non hanno capito nulla del progetto sindacale che dovrà vedere la luce.

Ma davvero pensano che le Forze Armate, i militari, possano vivere una trasformazione senza precedenti in Europa e nel mondo? Ma davvero credono che le leggi, i regolamenti e la stessa Costituzione che disciplinano l’ordinamento militare e sociologico di una Nazione, possano permettere che chi garantisce le solide basi della democrazia, possa incrociare le braccia durante uno sciopero? I costruttori di rete, i commissari e i regionali, e lo scriviamo con orgoglio, ci hanno permesso di capire che grazie al dialogo costruttivo con tutte le parti possiamo ottenere grandi risultati per noi in divisa, e lo scriviamo in difesa di tutti i quelli che si sono spesi in silenzi per molte cause senza ricevere un grazie o, il più delle volte, sono stati lasciati sotto attacchi meschini perché bersagli facili da colpire dagli sciacalli di turno. Oggi, abbagliati da una serie di spot dai partiti che quando potevano fare si sono disinteressati, che da un anno oramai regala scatole vuote di contenuti, tutti parlano di sindacati senza chiamare in causa chi realmente ha la responsabilità di renderli operativi, perlomeno come da sentenza della Corte Costituzionale.

Siamo ancora in attesa delle promesse circolari che ci permettano di essere autorizzati all’ingresso nelle caserme.
Siamo ancora in attesa di una legge che permetta l’agibilità sindacale che voi furbescamente avete rimandato in commissione.
Siamo ancora in attesa di tutte le promesse fatte e non mantenute.
Nessuno di voi, ha sbattuto i pugni per ottenere il miglioramento dei diritti di cui tutti oggi non godiamo. Nessuno!
Avete messo proprio voi a rischio la coesione delle Forze Armate cacciandoci dalle caserme.
Avete messo voi a rischio la coesione delle Forze Armate dandoci l’assenso per poi trattarci come lebbrosi.
Parliamo di sindacati. Parliamo di obiettivi ma con concretezza e senza essere illusi. Se da sempre il ruolo della politica è stato messo in discussione è perché alle concretezze, all’importanza centrale dei militari, è stata scelta una strategia vuota e illusoria e oggi, a un passo dalla crisi, un po’ la colpa è anche vostra e del caos generato.

Oggi assistiamo all’ennesimo tentativo di creare confusione con la proposta della Lega che, ancora una volta, dimostra essere lontana dalla tutela delle Forze Armate e di Polizia.

Segreteria Nazionale SIM Carabinieri

Antonio SERPI
Salvatore IANDIORIO
Dino CAPUTO
Antonio APRILE
Luigi AVVEDUTO
Riccardo MONTI

 

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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