4 Novembre – Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Nella giornata del 4 novembre sono celebrati i fasti di eventi e gesta eroiche che forse, ormai lontane nel tempo, non tutti ricordano più. La festa fu istituita per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, con la resa dell’odiato invasore austro-ungarico, ufficializzata il 3 novembre del 1918 (armistizio di Villa Giusti, Padova), che completò così la tanto agognata unità nazionale, con l’annessione delle terre irridenti, Trento e Trieste.
“L’inutile strage”, come la chiamò il Papa Benedetto XV, vide un enorme tributo di sangue versato dagli italiani, con oltre un milione di vittime e invalidi di guerra, che vide inoltre protagonisti, con il loro “battesimo del fuoco”, i giovanissimi ragazzi del ’99, poco più che adolescenti in uniforme, nati nel 1899 e quindi appena 18enni, i quali nonostante la giovanissima età, sbarrarono la strada al nemico austriaco che aveva varcato il Piave, invadendo il suolo patrio.
Così, la ritrovata unità nazionale, politica, geografica e d’intenti, si coniuga a doppio filo con la Festa delle Forze Armate, le protagoniste del conflitto bellico, proprio perché in quella data, il 4 novembre del 1921 venne sepolto il Milite Ignoto all’interno dell’Altare della Patria, luogo presso cui, ogni anno, viene deposta una corona di alloro dal Presidente della Repubblica, accompagnato dalle massime cariche politiche e militari.
Simboli e riti a cui siamo ormai abituati, assuefatti e dei quali, forse, le nuove generazioni non ne conosco le origini o il significato per quella tendenza – tutta italiana – di contestare tutto ciò che appartiene al mondo militare, ignorandone così l’altissimo valore di Unità Nazionale, attorno al quale dovremmo invece stringerci, ritrovare la nostra identità, i valori comuni, anche e soprattutto in questi giorni bui di pandemia, di privazioni, di sacrifici e perdita degli affetti più cari, di paura e purtroppo anche di follia generalizzata, con i recenti ciechi ed incomprensibili attacchi terroristici in tutta Europa.
Ci sono valori non negoziabili come il Risorgimento, sul quale si fonda la nostra Costituzione, la più bella del mondo, che sugella l’Unità Nazionale per la quale il sacrificio versato in termini di vite umani, persecuzioni, esili, repressioni, oppressioni, guerre di indipendenza e mondiali, devono costituire quel terreno comune dal quale trarre nuovo slancio per ripartire uniti, insieme.
Le Forze Armate Italiane, i nostri uomini e le nostre donne, sono testimoni di questi gloriosi fasti e l’Arma dei Carabinieri, assurta nel 2000 a rango di Forza Armata, è custode gelosa di questi antichi e nobili valori di cui noi tutti, fratelli e sorelle italiane, siamo fieri ed orgogliosi.
Il SIM, Sindacato Italiano Militari dell’ Arma dei Carabinieri, augura a tutti voi e a tutti noi, buona Festa dell’Unità Nazionale ritrovata, nella riconoscenza, stima ed ammirazione per le nostre Forze Armate Italiane per il loro encomiabile ed indispensabile lavoro, in Italia ed all’estero, in terra, in cielo e in mare.
Auguri!

SIM CARABINIERI

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Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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