OP, questo sconosciuto!

Numerose manifestazioni di protesta sono in corso da giorni, in diverse città italiane, contro le chiusure imposte dal nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che coinvolgono varie categorie di lavoratori.
Purtroppo tra i dimostranti che manifestano le loro difficoltà in modo pacifico e composto, vi sono spesso appartenenti a gruppi “ultras”, “centri sociali” e militanti di movimenti estremisti che trasformano, come si è potuto vedere anche tramite i media, queste manifestazioni pacifiche in vere e proprie “guerriglie urbane”.
Abbiamo assistito a numerosi scontri con le Forze dell’Ordine, le quali sono state oggetto di molteplici atti di violenza, con lancio di bottiglie in vetro, sassi e bombe carta.
In questo scenario surreale le Forze dell’Ordine sono sempre in prima linea, perché il loro compito è garantire la sicurezza e l’ordine pubblico a tutela di tutti i cittadini.
Nello specifico, nella giornata del 31 ottobre 2020, nella città di Faenza, erano in programma due manifestazioni: una presso Piazzale Pancrazi e l’altra in Piazza Del Popolo.
Sempre nell’ottica della tutela e della sicurezza del cittadino, l’Autorità di Pubblica Sicurezza Provinciale ha disposto lo schieramento di numerose unità tra Carabinieri e Polizia di Stato. Inoltre, vista la crescente tensione sociale di questo particolare momento storico e la reale possibilità di probabili “infiltrazioni” non pacifiche, erano presenti anche i reparti anti-sommossa della Polizia di Stato.
La cosa che desta scalpore è che i Carabinieri presenti, appartenenti alla locale Compagnia, a differenza degli operatori della Polizia di Stato, sono stati impiegati nel servizio di Ordine Pubblico, con la dotazione materiale atta all’ effettuazione di tale servizio, ma senza l’uniforme “Tuta O.P.”
I militari indossavano l’uniforme ordinaria, (giacca, cravatta, scarpe da cerimonia e bandoliera), prevista per i turni esterni o per l’impiego in ufficio, ma di certo non idonea per fronteggiare eventuali situazioni critiche sul campo. Approntare il materiale da O.P.risulta estremamente complicato se non impossibile con i militari costretti ad improvvisare movimenti e posizioni di fortuna.
In più occasioni emerge che chi è chiamato a qualsiasi livello di responsabilità, ha palesato una certa ostilità nel predisporre l’utilizzo della Tuta prevista per l’espletamento dei servizi di ordine pubblico. Tutto ciò non è accettabile poiché i Carabinieri sono dotati di tale capo (uniforme da Ordine Pubblico) e in ogni Compagnia Carabinieri vi sono aliquote dedicate e abilitate a tale specifico servizio.
Per questo chiediamo una maggiore responsabilità e un cambio di metodo da parte di chi deve predisporre l’utilizzo delle uniformi e dell’equipaggiamento previsto per svolgere servizi di ordine pubblico, al fine di agevolare e proteggere, nel migliore modo possibile, la sicurezza e l’operato dei Carabinieri in qualsiasi situazione di pericolo.

SIM CARABINIERI 

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Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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