22 Febbraio 2024
News

Carabinieri costantemente sotto stress: mancano 30.000 operatori di Polizia

ROMA – Parliamo di noi, la nostra realtà “quella che conosciamo molto ma molto bene”, ciò che accade in tutta Italia in termini di sicurezza, a partire da Caivano per arrivare a Lampedusa, è sotto gli occhi di tutti.
Colleghi stremati su tutti i fronti senza riserve, sia sul fronte della criminalità che su quello umanitario, quando la nazione chiama il carabiniere c’è.
Oggi i media hanno mostrato immagini talmente eloquenti sulla crisi umanitaria che ha luogo sull’isola della “speranza“, che hanno fatto rabbrividire tutti i cittadini e non solo gli abitanti di Lampedusa.
Lo Stato intervenga subito! E’ chiaro, lampante e concreto il pericolo del punto di non ritorno quando la situazione sfugge di mano e, a far fronte a tutto questo, ci sono sempre gli stessi: gli operatori di polizia, che con turni estenuanti, rischi sanitari e salari da fame, che devono “mettere le pezze”.
Carabinieri senza tutele, messi alla berlina da uno Stato che di norme a tutela non ne vuole sapere, dove artisti fenomeni ti possono insultare per nome e per conto del legittimo diritto di critica senza che lor signori, a causa delle interpretazioni “fantastiche” di alcuni magistrati, paghino un soldo.
Organici carenti ed impegni pressanti ed in costantemente aumento non fanno altro che formare un mix letale per i Carabinieri.
Se si continua così e non si cambia registro la vediamo nera, ma nera davvero, ecco perché Vi diciamo, cari colleghi, di tenere duro e di mantenere la “coesione” che ci ha sempre contraddistinto, al fine di superare questo momento così triste per noi.
Purtroppo anche oggi dobbiamo registrare l’ennesimo gesto estremo di un collega: Alfredo ha scelto di porre fine alla sua giovane vita, mentre era in servizio all’interno del centro di accoglienza per migranti di Bresso (MI) e noi non ci capacitiamo di come e perché nessuno ancora non si renda conto di quello che vive un carabiniere oggi, sempre meno ascoltato e sempre meno compreso.
Il SIM Carabinieri, consapevole che tutti sanno e tutti ignorano, avverte chi è deputato a decidere per questo paese, che le Forze di Polizia sono giunte al limite e che ormai la misura è colma.

SIM CARABINIERI
Antonio Serpi
Segretario Generale Nazionale

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