3° Reggimento Lombardia: riposo per finta!

Milano – Le recenti disposizioni introdotte in materia di benessere del personale e, più nello specifico, quelle riguardanti il supporto psicologico ed il mantenimento dell’efficienza fisica, hanno fatto ben sperare in molti ma hanno anche impensierito alcuni dei nostri giuristi più navigati che, guidati dall’esperienza, hanno messo in relazione le nuove disposizioni con un fenomeno vecchio come la pubblica amministrazione italiana: la cara vecchia “pratica a posto”.

Ciò accade poiché al 3º Reggimento Carabinieri Lombardia, dove è prassi consolidata non rispettare la programmazione settimanale dei riposi, che saltano puntualmente a decine a causa della preponderanza di servizi serali che spesso vanno oltre le ore 24:00, rendendo impossibile la fruizione del programmato riposo così creando non pochi problemi a chi, oltre che ai superiori, deve anche rendere conto a familiari costretti a loro volta a sopportare una raffica incessante di “non lo so”, a causa della saltata programmazione.

Quindi, con l’accumulo di impegni da affrontare chissà quando, piani personali che saltano tra cui la possibilità di allenarsi, le difficoltà emergenti della vita privata e familiare già gravate dal sapere spesso solo dopo le ore 18:00 l’orario di servizio del giorno seguente, ci domandiamo come faranno i colleghi negli anni a mantenere un equilibrio psicofisico.

Ed è qui che arrivano le preoccupazioni dei nostri giuristi della “ pratica a posto”, che intravedono la possibilità tutt’altro che remota di colleghi che, affrontando divorzi, problemi fisici e difficoltà a fruire di un, previsto per norma, adeguato riposo psicofisico ovvero una quanto meno impossibile regolarità operativa, vengono inviati alla fatidica “visita medica” con un bel “per il loro bene” grazie alla famigerata circolare 52/2-2018 che tanto bene ha fatto ma che si presta a mascherare le reali difficoltà dell’organizzazione dei servizi, che portano ripercussioni all’equilibrio famigliare con conseguente catastrofiche.

Il SIM Carabinieri Milano chiede un intervento con gli organi preposti alla configurazione dei servizi Regionali inerenti all’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di una equa distribuzione degli stessi in relazione altre forze di polizia, nonché al Comando Generale un intervento affinché venga rispettato il diritto al riposo e possibilmente, concedere un minimo di spazio in seno all’attività addestrativa fisica.

I militari del 3º Reggimento Lombardia hanno il pieno diritto di veder rispettata la programmazione settimanale dei riposi. Non possiamo sentirci dire giornalmente che siamo in uno stato di emergenza, sono anni che il problema persiste.

Ferme ovviamente le reali esigenze di servizio, di cui ogni militare ben conosce la pregnanza, va detto che lo status di militare non deve costituire una scusa per sminuire costantemente e regolarmente l’aspetto personale della vita di ciascuno dei colleghi impiegati.

Al fine di garantire un servizio efficiente e funzionale è prioritario che i militari godano del riposo, onde evitare di intraprendere un turno d servizio senza aver recuperato energie fisiche e mentale e, soprattutto, devono fruirli con regolarità perché è precipuo compito del datore di lavoro garantirlo ed il mancato rispetto pone anche a carico di quest’ultimo delle precise responsabilità.

SIM CARABINIERI

Segreteria provinciale di Milano