Ancora sbarchi: sicurezza alla deriva!

Mentre sulle coste italiane si susseguono gli sbarchi, la politica è impegnata a calcolare i costi di questa ennesima, peraltro prevista, emergenza. Ma il prezzo più caro lo pagano gli uomini in divisa. Ebbene sì, cari colleghi, facciamocene una ragione perché pare proprio non ci sia interesse per le nostre vite spese a rincorrere immigrati, spesso infetti, in fuga appena approdati sul suolo italiano. Per questo ci chiediamo cosa stia pianificando il Viminale per arginare la problematica. La Lamorgese dovrebbe guardare al di là del proprio naso e, con la stessa incredulità che hanno suscitato in lei i fatti di Piacenza, farsi carico delle criticità degli hot-spot, che sono palesemente dei colabrodo! Le Forze di Polizia aspettano una risposta o dei provvedimenti che gli permettano di non vivere l’attività lavorativa come un dramma. Inutile decantare lodi e fama verso le Forze di Polizia quando poi, al di là delle carenze organizzative, delle criticità nell’azione di comando e di quant’altro, sono di fatto completamente abbandonate al loro destino. Gli accadimenti di Piacenza, che da giorni ci regalano le aperture di tutti i TG, sono inversamente proporzionali ai veri problemi che oggi vivono i Carabinieri, quasi quest’ultimi non interessassero a nessuno. Ma così non è poiché al cittadino onesto, e fatevene una ragione, interessa molto di più che ci sia un Carabiniere a vigilare rispetto tante altre figure istituzionali che oggi decidono le sorti degli italiani. Vi sembra normale che, di fronte una crisi umanitaria di caratura mondiale come quella del fenomeno dell’immigrazione, ancora si cerchi una soluzione su come poter affrontare il problema? Perché di problema si tratta! Mentre limitiamo la vita degli italiani a causa del famigerato Covid 19, importiamo stranieri clandestini infetti che non rispettano la quarantena, scappano dai centri di accoglienza a rischio e pericolo, in primis, degli operatori di Polizia che hanno l’obbligo di vigilare su di essi e, in secondo luogo, dei cittadini che inconsapevolmente vi entrano in contatto.
Ora basta! Il Viminale, intervenga in modo deciso e risoluto perché gli italiani non sono carne da macello.
Basta Piacenza! Basta scrivere di fatti che ancora devono passare al vaglio degli organi giudicanti e via alla soluzione dei problemi reali e contingenti. I Carabinieri non sono agnelli sacrificali! Rischiano la vita quando necessario per la comunità e non per le negligenze di chi ha l’obbligo di occuparsi della pubblica sicurezza.
Gli hot spot sono fuori controllo, il personale è allo stremo ed è mortificante vedere che, per un volere politico che fatichiamo a comprendere, non siamo in grado di intervenire sulle fughe di massa.  Cosa si aspetta ad agire? Quale sarà alla fine il prezzo che dovremo pagare?

Segreteria Nazionale SIM Carabinieri

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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