Comunicato stampa

 

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Roma, 16 agosto 2019  –  Se c’è qualcuno che vuol far carriera sulle spalle dei Carabinieri nessun problema, basta solo mettersi in coda!!
Non bastano l’afa estiva, le diatribe governative che espongono quotidianamente i Carabinieri nella difesa delle Istituzioni, le perdite di vite umane che giornalmente subiamo a causa di aggressioni da parte di criminali o dei numerosi suicidi. A questo si aggiunge anche la scelleratezza di alcuni organi di informazione o, per meglio dire, di dis-informazione.
Ieri pomeriggio l’ennesimo colpo di mano. Un maresciallo, durante un servizio di Ordine Pubblico a difesa della libertà di movimento di un leader di partito, ammonisce dei manifestanti che “garbatamente” lanciano dei palloncini pieni di acqua in direzione del citato parlamentare e la frase da egli pronunciata, decontestualizzata, viene descritta come un incitamento a mirare meglio.

Ai meno intelligenti è apparso subito chiaro che il maresciallo stesse rimproverando aspramente l’atteggiamento dei citati manifestanti, con intelligenza e saggezza, anche perché sotto il tiro incrociato vi erano finiti molti tra i presenti.
Ed è per questo motivo che il SIM Carabinieri esprime massima solidarietà al maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, ingiustamente offerto alla gogna mediatica nell’ambito di una frase decontestualizzata dalla reale situazione operativa contingente, poiché nelle circostanze di gestione dell’Ordine Pubblico è prioritario sdrammatizzare al fine di non esacerbare gli animi, tanto da rendere tale comportamento di grande spessore professionale meritorio di plauso anziché di critiche gratuite.

 

Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Serpi

 

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

2 thoughts on “Comunicato stampa

  • 16 Agosto 2019 in 10:22
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    I carabinieri sono diventati il giocattolo preferito da tutti. Con loro e permesso alla gente di potersi divertire come crede. Insultiamoli pure, deridiamoli, prendiamoci giuoco di loro, e poi anche se ne rompi uno, che poi si possa aggiustare, o che non si aggiusti mai più, lasciando i propri cari ad arrovellarsi sul perché di tutto questo, non fa nulla, questo è quello che vuole la politica, e spesso per beffa finale anche qualche nostro vertice che dovrebbe esultare per l’opera giornaliera dei militari, la loro abnegazione ed attaccamento al dovere concretizzato con risultati che spesso portano al sacrificio. Forse mi sono dilungato troppo, ma non ero io a parlare ma il mio cuore.

  • 16 Agosto 2019 in 10:08
    Permalink

    Un ringraziamento al Segretario Generale per la difesa del collega che ha ben operato.

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