L’unica verità: Mario non uscirà più di servizio!

Roma – Oggi è il giorno del dolore, dei minuti di silenzio nelle caserme e dei tricolori a mezz’asta. Oggi è il giorno del pianto disperato di un una madre e di una giovane moglie, circondate dalla famiglia dell’Arma che non li lascerà mai soli.

Ognuno dice la propria verità, tra le diverse storie già raccontate da quel maledetto momento in cui una lama di un balordo ha trafitto il cuore del Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Le verità sono tante, ognuno dice la propria, tutte diverse fino al punto che rimane difficile distinguerle.

Ed è così che la verità di due tossici in cerca di una dose diventa quella di “due studenti americani” truffati da un pusher.

La verità di due colleghi comandati di servizio in borghese senza adeguata copertura – in barba alle regole di ingaggio in caso di servizi in abito civile – e sprovvisti di materiali per la protezione individuale adeguati si trasforma nella verità del carabiniere che eroicamente è caduto nell’adempimento del dovere, perché per qualcuno morire con un coltello piantato nel petto fa parte del rischio del nostro lavoro.

Ma l’unica verità è che Mario non potrà uscire più di servizio, non potrà più svolgere il lavoro che amava, non potrà più aiutare i cittadini in difficoltà.

Oggi è il giorno del dolore e del pianto, ma da domani, se vogliamo che il collega Mario Cerciello Rega continui ad essere al nostro fianco, dobbiamo lavorare in modo deciso e senza sosta per migliorare la sicurezza dei nostri uomini impegnati sul territorio, per chiedere maggiori tutele legali e giuridiche per chi utilizza l’arma nell’adempimento del dovere, per chiedere con forza strumenti e regole di ingaggio consoni allo stato di emergenza in cui si opera ogni giorno tra le strade delle nostre città.

Luca Spagnolo
Segretario Nazionale del SIM Carabinieri

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

One thought on “L’unica verità: Mario non uscirà più di servizio!

  • 29 Luglio 2019 in 17:33
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    Ve lo auguro con tutto il cuore che lo stato vi aiuti. Che la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega non resti inpunita.. Non se lo meritava a quanto sentito parlare in questa settimana di lui.. Ora sta facendo il suo lavoro fra gli angeli e veglia su la sua famiglia dalla su come ha sempre fatto qui.. Un abbraccio alla famiglia e alla moglie Rosamaria.. Con rispetto Alina

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