Solidarietà ai colleghi di Valle Mosso e Trivero.

 

Torino – Pasqua di ordinaria follia in Valdilana in provincia di Biella. Situazione delicata alla quale hanno
dovuto dare una svolta i colleghi di pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Valle Mosso e Trivero.
Mentre gli italiani sono alle prese con la difficoltà a rimanere a casa e proteggersi dal Covid19 ed a festeggiare la Santa Pasqua, i carabinieri sono sempre in prima linea ed in questo caso, come in molti altri che appartengono alla loro quotidianità, non hanno potuto mantenere la distanza sociale, così come non hanno potuto mantenere ben indossati i dispositivi di protezione individuale. Alle 07.30 si
sono recati in un’azienda agricola, su richiesta del proprietario, perché un lavoratore neo assunto stava danneggiando un’autovettura e stava dando in escandescenze. All’arrivo dei colleghi, questi venivano colpiti con un bastone fino a far soccombere un sottufficiale sotto i colpi proditori del bracciante, mentre un altro militare cercava invano di utilizzare lo spray all’oleoresina capsicum senza sortire
alcun effetto e costringendo il Comandante della Stazione ad aprire il fuoco contro l’aggressore, prima che questi continuasse a colpire alla testa il collega di pattuglia, colpendolo ad un piede ed interrompendo l’azione violenta contro i militari e calmandosi soltanto dopo essere stato sedato dai sanitari accorsi. Bilancio con due carabinieri, un altro lavoratore e l’aggressore feriti e fatti medicare
al pronto soccorso. Prognosi di 8 e 10 giorni di prognosi per i colleghi e di 15 per l’aggressore che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale. Un’altra strage mancata, solo grazie alla prontezza del sottufficiale il quale ha evitato che l’aggressore avesse la meglio sul collega e continuasse a scagliare delle bastonate sulla testa.
Il SIM Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta esprime piena solidarietà verso i colleghi intervenuti e rileva che probabilmente, con il possesso del taser da parte degli operanti, si sarebbe potuto evitare l’utilizzo dell’arma d’ordinanza. Ci si chiede: quanti feriti ci dovranno essere prima che venga adottato da tutte le pattuglie? Quante stragi sfiorate? Quanti morti? Il Sim Carabinieri Piemonte e
Valle d’Aosta monitorerà la situazione e si è già offerta di tutelare i militari intervenuti in sede giudiziaria, ma ora tocca a qualcun altro fare la sua parte.

Il Segretario Regionale Generale
Regione Piemonte e Valle d’Aosta
Dott. Pier Luigi Capra

Riproduzione riservata  ©

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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