L’accesso “abusivo” ad un sistema informatico o telematico

A proposito di Banche e Dati e sistemi informatici in ausilio ai nostri operatori….

Il S.I.M., Sindacato Italiano Militari – Arma dei Carabinieri, nel solco della sua unica vocazione che è quella di vicinanza, supporto e sostegno ai militari dell’Arma, offre alcune riflessioni in merito all’annosa questione della legittimità dell’accesso alle Banche Dati e agli altri sistemi informatrici e telematici in uso ai nostri militari.

Quando, dal punto di vista dottrinale e giurisprudenziale, l’accesso è da considerarsi “abusivo” ? Quale elemento della condotta qualifica “l’abusività” di un accesso?  

Questi ad altri quesiti sono stati analizzati nell’allegato articolo redatto da un nostro iscritto, il Mar. Ca. Arturo Davide Villagrasso, che muove da alcune considerazioni alla luce delle più recenti sentenze della Suprema Corte, descrivendo anche, seppur brevemente, l’evoluzione del concetto di “accesso abusivo” ai sistemi informatici in uso quotidianamente ai nostri operatori. Proprio partendo da queste brevi considerazioni, con l’intento di scongiurare potenziali inconvenienti che potrebbero scaturire da un uso improprio (anche involontario) degli ausili informatici di cui si dispone, il SIM vuole fornire un momento di riflessione sulla delicata questione, proponendo anche delle possibili soluzioni pratiche a supporto dell’azione dei nostri Carabinieri che potranno così contare, meditare e confrontarsi, su alcuni consigli giuridici e tecnici.

Riflessioni e considerazioni alla luce delle evoluzioni giurisprudenziali della Corte di Cassazione

E’ sbagliato usare mezzi immorali per raggiungere fini morali. Ma ora devo affermare che è altrettanto sbagliato utilizzare mezzi morali per raggiungere fini immorali (Martin Luther King)

Partendo dall’aforisma di Martin Luther King, prima di analizzare la fattispecie penale in argomento, occorrerebbe, forse, spostare il nostro punto di osservazione rispetto all’oggetto osservato, ovvero, potrebbe risultare utile ricordarsi per quale motivo si dispone di un qualunque mezzo, di un qualunque strumento fornito quale ausilio al fine di un migliore raggiungimento di determinati scopi, così da assolvere efficientemente e celermente i compiti demandati. La banca dati in uso alle Forze di Polizia (S.D.I.), al pari dei più recenti portali (Hydra, Infocamere, AGweb, Anagrafe Comune, etc, ), è uno strumento utilissimo, ormai divenuto quasi indispensabile poiché fonte di informazioni fondamentali alle attività di indagine ed istituzionali in genere.  E’ proprio per questo motivo che vige una rigida normativa di accesso ed utilizzo, con i relativi risvolti di natura penale, oltre che disciplinari. Quando, dal punto di vista dottrinale e giurisprudenziale, l’accesso è da considerarsi “abusivo” ? Quale elemento della condotta qualifica “l’abusività” di un accesso?

Proprio per rispondere a queste domande il SIM Carabinieri si è preoccupato di preparare un vademecum per un corretto utilizzo della banca dati, vista l’escalation dei colleghi che, in merito a questo argomento, hanno subito o stanno subendo processi penali e  provvedimenti disciplinari. Un lavoro attento e dettagliato del Mar. Ca. Arturo Davide Villagrasso del SIM CC Sicilia che potrete consultare nel file allegato.

Qui il documento integrale consultabile  811a7acd-mod

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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