Svolta sul Virus: Carabinieri immuni.

Da fonti certe trapela che il vaccino sia nel sangue dei Carabinieri e dei militari delle Forze Armate, infatti è convinzione comune che tra non molto sarà scientificamente provato che gli stessi sono immuni al Covid-19.
Mentre in Italia, e non solo, tutti gli istituti di istruzione chiudono, comprese le scuole militari Nunziatella e Teuliè, quelle di Forza Armata e Arma dei Carabinieri mantengono impavide il presidio, come se al coronavirus fosse stato inflitto il Daspo con l’obbligo di non accedere alle nostre scuole.

Infatti non è dato a sapere quali siano le motivazioni, che costringono gli allievi dell’Arma dei Carabinieri a dimorare obbligatoriamente nelle scuole, come accade ovunque ma, in particolare a Firenze presso la scuola Allievi Marescialli, al cui interno transita continuamente personale civile lavoratore e nella quale è presente un ristorante con facoltà di ingresso a chiunque venga invitato, senza alcun filtro o controllo sanitario all’accesso per nessun avventore, con la conseguenza che tutti possono entrare e gli allievi invece non possono pernottare esternamente.
Chiediamo pertanto che tutte le scuole vengano con urgenza chiuse o, in subordine, venga creato all’ingresso delle stesse un punto di filtraggio sanitario, atto alla tutela del personale del quadro permanente e degli allievi stessi, anche se non possiamo che evidenziare che nella seconda ipotesi sarebbe un dispendio di specialità che in questo momento non possiamo permetterci. Non di meno si dovrebbe assolutamente evitare qualsiasi assembramento, comprese le mense con migliaia di allievi, le lezioni in aula, l’alzabandiera, le marce addestrative dove il personale è a stretto contatto.
E mentre il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, scongiura il pericolo per la tenuta sociale in termini di ordine pubblico, le Forze di Polizia ed i militari continuano ad esporre la propria incolumità a qualsiasi evento, perché ritenuti da “alcuni” immuni da contagi, visto quanto disposto a seguito di una riunione in una Prefettura delle autorità di PS provinciali, dove i Carabinieri di una nota località balneare, su precise disposizioni ricevute, hanno pensato bene di implementare i servizi mirati all’utilizzo dell’etilometro. Neanche il buonsenso ci ferma!
Il SIM CARABINIERI chiede al Ministro della Difesa di farsi carico di emanare direttive univoche volte alla tutela del personale che, comunque chiamato al dovere, mai dubita sul devolvere la propria incolumità a tutela del cittadino e mai vorrebbe non esser pronto ed efficiente a causa della mancata applicazione delle necessarie regole del buon senso, peraltro emanate per la salvaguardia di tutti i cittadini dall’Istituto Superiore di Sanità.

Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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