Fondi di previdenza complementare e risarcimento del danno per i militari

L’azione del SIM Carabinieri per sostenere i propri scritti prosegue inarrestabile! 

La sentenza del TAR Lazio pubblicata il 1 febbraio non riguarda i carabinieri.

Il giudice amministrativo ha dichiarato inammissibile – e non infondato – un ricorso proposto dieci anni fa (2011), dalle associazioni sindacali della Polizia di Stato e dai funzionari di P.S. che, peraltro, avevano da poco ottenuto il riconoscimento dell’accordo di contrattazione (dpr n.51/2009).

La Polizia di Stato esercita la libertà sindacale dall’anno 1981 (Legge n.121) mentre i militari hanno ottenuto il riconoscimento di questo diritto solo due anni fa, nel 2019, ed ancora attendono la legge che definisca le loro prerogative e le materie di contrattazione.
I militari tutti, dopo vent’anni di attesa per la costituzione dei fondi di previdenza complementare, saranno sostenuti dal SIM Carabinieri che non esiterà ad agire in giudizio,  per chiedere tutela del diritto fondamentale ad una pensione equa e giusta e al risarcimento del danno conseguente alla permanente incapacità da parte dall’amministrazione, a cui nessuna rappresentanza, priva del potere di contrattazione, ha potuto porre rimedio.

SIM CARABINIERI
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Margot Alessandra D'Andrea

Responsabile Ufficio Stampa SIM Carabinieri

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